Ultimo aggiornamento venerdì, 04 Dicembre 2020 - 22:30

Bergamo, denunciata 23enne che ruba un’ambulanza per tornare a casa

Ha trovato il mezzo con le chiavi inserite nel cruscotto fuori dall'ospedale di Treviglio e lo ha preso: "Non c'erano taxi"

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20 Novembre 2020 16:30 Di Cristina Siciliano
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Ha rubato un’ambulanza in sosta al Pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio, in provincia di Bergamo, per tornare a casa dopo essere stata dimessa: per questo motivo una ragazza di 23 anni è stata denunciata a piede libero dai carabinieri. Era stata dimessa da pochi minuti dall’ospedale e per tornare a casa, non aveva trovato nessun mezzo.

La ragazza ha pensato bene di rubare un’ambulanza parcheggiata poco distante e di guidare il veicolo fino alla sua abitazione. Peccato per lei che il mezzo fosse dotato di un servizio di localizzazione GPS, motivo per il quale è risultato particolarmente facile alle forze dell’ordine rintracciare il veicolo sottratto dall’ex paziente del pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio.

Bergamo, denunciata 23enne che ruba un’ambulanza per tornare a casa

Il tutto è avvenuto poco dopo la mezzanotte della scorsa sera: la 23enne dimessa dal pronto soccorso non aveva trovato mezzi per tornare a casa. Di bus non ne passavano e di taxi nemmeno l’ombra. La necessità ha aguzzato fin troppo l’ingegno, tanto che la giovane ha trovato un’ambulanza con le chiavi ancora inserire nel cruscotto e, messasi alla guida del mezzo, si è diretta verso la sua abitazione.

Il personale sanitario ha subito allertato il 112 per segnalare l’accaduto, così l’operatore della centrale operativa dei carabinieri di Treviglio ha inviato le pattuglie in servizio, impiegate nei servizi di controllo per il contenimento della diffusione del Covid-19, per intercettare il veicolo, avvalendosi anche del sistema di tracciamento gps di cui è dotata l’ambulanza. Pochi minuti dopo, il veicolo ha raggiunto Arcene, comune vicino a Treviglio, dove l’ambulanza è stata intercettata in via Matteotti. Ora la ventitreenne deve rispondere di furto aggravato.

Dagli accertamenti successivi è emerso che la ragazza nel pomeriggio aveva litigato con i vicini per futili motivi, rompendo loro il parabrezza dell’auto con un bastone. La giovane dovrà rispondere di furto aggravato, perché commesso ai danni di veicolo utilizzato per il soccorso pubblico d’urgenza: ha motivato il gesto con l’impossibilità di poter usufruire di un servizio taxi che la riportasse a casa.

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