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La doppietta de ‘La Scugnizzeria’, nuovi autori e un accordo con la Mondadori: “Abbiamo ancora due sogni da realizzare”

Intervista a Rosario Esposito La Rossa. Una realtà vulcanica e sempre in crescita che ha dimostrato quanto Scampia non sia solo droga e camorra

Interviste
12 Novembre 2020 18:12 Di Andrea Aversa
5'

Non si tratta di una favola, quelle sono scritte e pubblicate sui libri per bambini e narrano di avventure fantastiche che tutti fin da piccoli sogniamo. Questa è invece è una storia vera che non ha ancora un finale perché vuole continuare a stupire e portare avanti la propria ‘missione’ sociale e culturale.

Stiamo parlando de La Scugnizzeria libreria e casa editrice di Scampia, quartiere dell’area Nord di Napoli. Un luogo dove non si spacciano droghe e morte ma romanzi. Un posto dove tanti ragazzi della zona, all’interno del centro polifunzionale ‘Made in Scampia‘ possono coltivare il proprio talento lontano dalla strada.

Dal gesto d’amore della casa editrice Marotta & Cafiero Editori alla collaborazione stipulata con la Mondadori. Presso ‘La Scugnizzeria‘ ne hanno avuti di motivi per festeggiare. Ma non è finita qui, perché presto tra gli scaffali della libreria sita in via Circumvallazione Esterna – Parco Prima Casa, ci saranno romanzi di autori prestigiosi, sia di livello nazionale che mondiale.

Abbiamo parlato di questo, ma anche di Napoli, del periodo difficile che tutti stiamo vivendo e della piaga della devianza giovanile, con Rosario Esposito La Rossa, titolare de ‘La Scugnizzeria‘, scrittore ed editore napoletano.

Intervista a Rosario Esposito La Rossa de ‘La Scugnizzeria’ di Scampia, Marotta & Cafiero Editori

Congratulazioni! Qual è stata la prima reazione che avete avuto quando avete ricevuto la notizia e come siete giunti a questo traguardo

Siamo stati strafelici! Il nostro obiettivo è quello di espanderci sempre più a livello nazionale. Vogliamo portare i nostri titoli dalla periferia di Napoli in tutta Italia. Vogliamo dare alla nostra casa editrice una dimensione nazionale e globale. La nostra strategia è come quella delle principali case editrici del Nord. Per questo stiamo collaborando anche con Einaudi e nei prossimi mesi entreranno a far parte della nostra ‘scuderia’ tanti altri autori di prestigio anche stranieri.

Siete l’unica casa editrice italiana ad aver pubblicato il libro di successo ‘Johnny Mad Dog’. Come nasce l’intuizione di una casa editrice per un romanzo

Noi non abbiamo molte collane ma sviluppiamo dei sentieri letterari: da una parte una narrativa civile, dall’altra cercare di raccontare l’Africa in un modo nuovo e diverso. ‘Johnny Mad Dog’ ha avuto un grande successo in tutto il mondo, un film tratto dal romanzo è stato portato a Cannes e l’autore – Emmanuel Dongala – nato in Congo si è trasferito negli Stati Uniti. Gli ha salvato la vita l’ex Presidente Bill Clinton. Siamo molto contenti del lavoro fatto per questo libro stampato con una grafica e una rilegatura molto particolari.

Cosa vuol dire gestire una libreria – casa editrice a Napoli e in un quartiere come Scampia?

Al momento il periodo è davvero drammatico, almeno per quanto riguarda la libreria. La crisi causata dal coronavirus si sta rivelando tragica. Invece per la casa editrice abbiamo deciso di investire acquistando i diritti di tantissimi altri autori, italiani e stranieri

Per il lavoro svolto sul territorio sei stato nominato Cavaliere dal Presidente Mattarella ma ha anche avuto l’attenzione di un’importante casa editrice napoletana. Raccontaci il connubio nato con la Marotta & Cafiero Editori

Tutto è nato da un mio libro scritto anni fa e dedicato a mio cugino Antonio Landieri. Il testo ha avuto, senza che me l’aspettassi, molto successo suscitando la curiosità di Alberto Marotta e Anna Cafiero. Entrambi si sono poi trasferiti in Francia ma prima hanno deciso di farci questo gran regalo. Da Posillipo a Scampia, una cosa meravigliosa!

Hai ricordato tuo cugino Antonio Landieri, vittima innocente uccisa dalla camorra. Cosa pensi dei murales apparsi negli ultimi giorni in alcuni quartieri di Napoli e che ritraggono due giovani che hanno perso la vita?

Noto un forte livello di buonismo da una parte e una gran voglia di giudicare dall’altra. Due sentimenti che polarizzano un dibattito che è di fatto più ampio e complesso. In realtà la questione andrebbe affrontata in modo più concreto. Cosa offre la nostra società a questi giovani? Perché lo Stato si sveglia solo quando ci scappa il morto? Esiste una comunità educatrice? Sarebbe importante dare una risposta a queste domande.

Come nasce l’idea de ‘La Scugnizzeria’?

È un posto che io da piccolo ho sempre sognato ma mai avuto. La possibilità di vivere esperienze all’interno di uno spazio culturale e polifunzionale in un quartiere come questo è percepita, purtroppo, come un’eccezione e non una cosa normale. Ma proprio per questo rappresenta un fantastico risultato da un punto di vista sociale. Quello che ci rende orgoglioso è che tutto è nato solo con i nostri sforzi, i nostri sacrifici e i nostri investimenti.

Cosa c’è nel vostro futuro

Bhe, non ci basta continuare a sognare,  dobbiamo cercare di trasformare in realtà altri due sogni che abbiamo nel cassetto e per i quali abbiamo già posto le basi: dopo la libreria – casa editrice, vogliamo sviluppare una sorta di ‘Palestra degli artisti’ e un ‘Museo – Laboratorio di arte tipografica’ che coinvolga l’intera cittadinanza dell’area Nord di Napoli.

La doppietta de 'La Scugnizzeria', nuovi autori e un accordo con la Mondadori: "Ora abbiamo solo due sogni da realizzare"
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