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Perché Stefano Bettarini è stato espulso dal Grande Fratello Vip, la sua verità: “Esagerato”

Stefano Bettarini ha voluto raccontare la sua versione in merito all’espulsione dal Grande Fratello Vip. L’ex calciatore è stato costretto a lasciare la casa più spiata d’Italia dopo aver bestemmiato in diretta. Un comportamento su cui il programma da sempre è intransigente. Negli anni, infatti, sono moltissimi i concorrenti che hanno dovuto lasciare il reality per questa ragione.

Cosa è successo a Stefano Bettarini

L’ex marito di Simona Ventura a quanto pare non ha gradito molto la decisione del Grande Fratello, così ha voluto raccontare la sua verità attraverso i profili social dove ha condiviso un lungo post in cui fa una disamina sull’accaduto.

Bettarini spiega perché è stato espulso dal Grande Fratello Vip

“Cacciato per un’espressione colorita, per un’uscita di quelle un po’ eccessive e chiassose, come spesso siamo noi toscani. Espulso per una “parolaccia”.
Non ho bestemmiato, non l’ho mai fatto e non lo farei mai. “Madoska” l’ho sentito dire spesso, per rabbia, per gioco, come intercalare. Lo uso e l’ho usato per quello che é, una storpiatura di un’altra parola che altrimenti sarebbe blasfemo pronunciare; una parola modificata nel gergo volgare proprio per evitare la censura sociale, per non risultare offensiva e imperdonabile. Più di tutto mancava proprio quello, l’intenzione di essere irriverente e irrispettoso verso la mia religione. Trovo perciò sproporzionata la “sanzione” e, dopo 21 giorni di quarantena e 5 tamponi, mi sento preso in giro; la pedina di un gioco al rialzo…”, questo il post di Stefano Bettarini.

Il post di Stefano Bettarini

 

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• Cacciato per un’espressione colorita, per un’uscita di quelle un po’ eccessive e chiassose, come spesso siamo noi toscani. Espulso per una “parolaccia”. Non ho bestemmiato, non l’ho mai fatto e non lo farei mai. “Madoska” l’ho sentito dire spesso, per rabbia, per gioco, come intercalare. Lo uso e l’ho usato per quello che é, una storpiatura di un’altra parola che altrimenti sarebbe blasfemo pronunciare; una parola modificata nel gergo volgare proprio per evitare la censura sociale, per non risultare offensiva e imperdonabile. Più di tutto mancava proprio quello, l’intenzione di essere irriverente e irrispettoso verso la mia religione. Trovo perció sproporzionata la “sanzione” e, dopo 21 giorni di quarantena e 5 tamponi, mi sento preso in giro; la pedina di un gioco al rialzo… Dello share. • #gfvip #stefanobettarini @grandefratellotv

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