Ultimo aggiornamento domenica, 12 Luglio 2020 - 23:55

Ischia, 32 dipendenti dell’ASL finiscono sotto inchiesta: timbravano il cartellino per i colleghi assenti

Concluso il Blitz anti-assenteismo eseguito dalla Guardia di Finanza e coordinato dal Pubblico ministero Antonello Ardituro

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30 Giugno 2020 16:43 Di Marta Ricciardi
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Da poche ore è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai trentadue dipendenti dell’ASL Napoli 2 Nord che prestavano servizio in diverse sedi dell’azienda sanitaria ad Ischia.

Questi, tra cui figurano medici e funzionari di varia natura, sono indagati dalla Procura di Napoli per diversi reati contro la pubblica amministrazione, come l’assenteismo ed il peculato.

Stando alle accuse, sono colpevoli di aver reiteratamente timbrato il cartellino a vicenda, “coprendo” chi non era in ufficio o se ne allontanava temporaneamente. I fatti contestati risalgono all’ottobre e novembre del 2018. Ora la difesa ha venti giorni di tempo per replicare.

Il Blitz anti-assenteismo eseguito dalla Guardia di Finanza, coordinato dal pubblico ministero Antonello Ardituro (magistrato napoletano che si è particolarmente distinto nella lotta contro la criminalità organizzata) per oltre diciotto mesi ha tenuto sotto controllo i movimenti dei dipendenti pubblici anche avvalendosi di microspie, telecamere e pedinamenti.

Addirittura molti degli indagati svolgevano anche un doppio lavoro, circostanza sulla quale gli inquirenti dovranno successivamente esprimersi per formulare eventuali ulteriori ipotesi di reato. Tra i casi emersi durante gli accertamenti emerge, quello piuttosto singolare, di uno degli indagati che dopo aver timbrato il cartellino si allontanava dal posto di lavoro per andare a messa.

Dipendenti del Comune timbravano cartellino e andavano a fare shopping
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