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Bus, unità e pastori: il tris di candidati per la Regione si presenta ai cittadini

De Luca parla dei trasporti, Ciarambino dell'artigianato (a San Gregorio Armeno) e Caldoro della propria coalizione attaccando il Governatore uscente

Politica
30 Giugno 2020 15:57 Di redazione
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CALDORO

Rifiuti, sanita’, trasporti. Stefano Caldoro lancia la sfida (la terza in dieci anni) a Vincenzo De Luca per lo scranno di governatore della Campania passando in rassegna i capitoli di una “Campania piu’ povera, che sta messa peggio di cinque anni fa” e con un unico responsabile: l’attuale inquilino di Santa Lucia. Dalla sanita’ che non funziona rappresentata “dalla scena delle barelle negli ospedali che si sono moltiplicate e con i direttori generali messi li’ dalla Regione per procacciare voti” alla promessa mancata di rimuovere le ecoballe. Passando “per il flop del trasporto pubblico locale”. Il candidato del centrodestra rivendica il merito di aver salvato la Campania dal default quando era lui alla guida: “Dopo di noi – osserva – sono seguiti 5 anni di nulla”. Caldoro imputa a De Luca “di inseguire il governo sugli errori”. ” Lo fa senza differenze – dice – ad eccezione del piano scuola dove pero’ non si accetta solo la data delle elezioni, ma non si contesta nel merito”. E pungola De Luca ricordando la battuta sulle fritture di pesce: ” Una allegoria – dice – dalla quale ci siamo dovuti difendere e che ha penalizzato la nostra immagine”. Anche sulla gestione Covid nessuno sconto al governatore: “Su Ariano Irpino e Mondragone ci sono stati molti errori da parte del governo regionale”. Caldoro annuncia una battaglia con i sindaci, fatta sul territorio e con l’ appoggio di una lista del presidente e di varie liste tematiche “per un Sud moderno ed efficiente”. E senza le trappole di cinque anni fa: “Avevamo vinto – ricorda – ci fu un tradimento nell’ultima notte con 60 mila voti che passarono da una parte all’ altra con De Luca e De Mita che hanno sottoscritto un patto sulle nomine e forse altro. Questa e’ la verita’ e questi sono i numeri”. Accanto a Caldoro ci sono i tre coordinatori regionali di Lega, Fi e Fdi. Dopo le schermaglie delle scorse settimane sul nome di Caldoro, Nicola Molteni (Lega) riporta “la stima e vicinanza politica di Salvini”. Iannone assicura l’ impegno di Fdi che pure aveva avanzato il nome di Cirielli per Palazzo Santa Lucia. Mentre De Siano (Fi) davanti alle assenze in sala di alcuni big del partito, da Mara Carfagna ad Armando Cesaro, rassicura:” Da noi si litiga e si discute, ma al momento opportuno si fa sintesi e saremo uniti per vincere”.

CIARAMBINO

“San Gregorio Armeno e’ un’eccellenza campana nel mondo, attira qui migliaia di turisti ogni anno eppure e’ un comparto in sofferenza per via dell’emergenza Covid. Abbiamo gia’ elaborato una serie di proposte come un contributo a fondo perduto per questi artigiani per pagare le spese fisse, un bonus per l’acquisto dell’artigianato made in Campania al pari del bonus biciclette o di quello turistico, ma soprattutto proponiamo che San Gregorio Armeno diventi patrimonio immateriale dell’Unesco per poter usufruire anche dei fondi destinati alla cultura”. Cosi’ alla Dire Valeria CIARAMBINO, candidata presidente per il Movimento 5 stelle alla Regione Campania, impegnata oggi ad incontrare i maestri presepiai e gli artigiani delle antiche botteghe di Napoli. “Oggi – aggiunge – scrivero’ una lettera al presidente dell’istituto del Commercio estero per chiedere che anche questi artigiani possano usufruire dei benefici dell’internazionalizzazione e che i pastori di San Gregorio Armeno possano essere portati in giro per il mondo nelle fiere, nel mercato internazionale, perche’ tutti possano acquistare – conclude CIARAMBINO – le meraviglie della nostra terra”.

DE LUCA

Prosegue il piano di ammodernamento del parco mezzi pubblici regionale: questa mattina altri 142 nuovi autobus”. A dirlo è il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Sono già oltre 400 i mezzi su gomma in servizio per la rete pubblica. – continua il presidente campano – Rispettiamo il cronoprogramma che porterà la Campania ad avere oltre 900 nuovi bus: circa 200 milioni di euro di investimenti”. “Miglioriamo il trasporto pubblico locale e, grazie alle commesse attivate, garantiamo lavoro sul nostro territorio” conclude.
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