Ultimo aggiornamento domenica, 12 Luglio 2020 - 23:55

Amanda, la ragazza spinta sugli scogli a Nisida è tornata a casa

Napoli Città
30 Giugno 2020 12:01 Di redazione
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Amanda Tosi, la 22enne spinta dal fidanzato Gennaro sugli scogli di Bagnoli dopo una lite sta meglio ed è in via di guarigione. Da una settimana è finlmente tornata a casa, dopo il lungo periodo nel reparto di terapia intensiva, e due giorni in quello di ortopedia all’ospedale Policlinico Federico II di Napoli.

Migliorano le sue condizioni anche se ci vorrà tempo

Amanda è ancora impossibilitata a muoversi, deve restare a letto la maggior parte del tempo. I medici hanno detto che ci vorrà ancora un mese prima di potersi alzare ma la ragazza è fiduciosa e non vede l’ora di ritornare alla sua vita di prima. “Mi sento bene anche se non riesco a camminare e devo stare stesa e a riposo per la frattura al bacino. Trascorro la maggior parte del tempo a letto e ci siamo procurati una sedia a rotelle per i piccoli spostamenti ma l’indicazione è che ci vorrà almeno un mese per cominciare ad alzarmi. In ogni caso, mi sento davvero molto fortunata e mi considero miracolata. Ho sempre avuto una gran voglia di vivere ma, adesso, ancora di più”. Queste le parole di Amanda in un’intervista a Il Mattino.

Amanda ha ringraziato il suo eroe Damiano

Una volta uscita dalla rianimazione Amanda ha subito voluto salutare e conoscere il suo eroe, Damiano Preni, il buttafuori che quella notte si è gettato in mare per aiutarla. ” Lo considero il mio angelo e una delle prime cose che ho voluto fare quando ho ripreso coscienza, è stato conoscerlo e ringraziarlo. Vorrei chiedere al sindaco de Magistris di riconoscergli questa azione coraggiosa e dargli la cittadinanza, perché so che vuole fare il poliziotto ma essendo albanese non ha mai potuto”. Amanda presto compirà gli anni e ha deciso di invitare al suo compleanno anche Damiano.

I ricordi di Amanda sulla sera dell’icidente

Amanda ha raccontato quello che riesce a ricordare sulla notte in cui è volata giù dalla scogliera: “Non ricordo il momento della mia caduta e all’inizio quando mi hanno raccontato che Gennaro, mi aveva spinta, non ci credevo. Eravamo usciti con degli amici e rammento bene che eravamo tutti a un tavolo quando è iniziato il litigio col mio fidanzato per un messaggio che era arrivato sul mio cellulare. Quella sera, avevamo bevuto un po’. Io non avevo preso altro al di fuori dei drink ma lui in particolare non lo vedevo bene, per questo avevo deciso di farmi venire a prendere da un amico“.

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“Ricordo bene quando siamo usciti dal locale, stavamo litigando e mi sono poggiata al cofano della sua macchina ma dal quel momento ho un black out totale. Quando mi sono risvegliata in ospedale, pensavo addirittura di essermi buttata da sola in acqua e ho fatto fatica a credere che fosse stato lui. È un’azione che condanno e per la quale sono stata arrabbiata e sono ancora arrabbiata. Ce l’ho con lui anche perché non si è buttato in acqua per prendermi e si è allontanato. L’unica cosa che avrebbe dovuto fare, a quel punto, era tuffarsi subito per aiutarmi.”

Le parle sull’ex fidanzato

Non lo perdono, è un’azione che non doveva essere compiuta però, dall’altra parte, sono consapevole che si possono commettere dei gesti senza pensare o per rabbia. Intendo dire, senza che ci sia la volontà di far male. Questo però, non significa che lo perdono, credo piuttosto che prima o poi, saremo uno di fronte all’altro e parleremo di ciò che è accaduto.” Amanada nonostante il dolore per tutto quello che è successo è felice e riconoscente per la possibilità che avuto. Si sente una miracolata e vuole sfruttare al meglio la sua vita.

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