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Selvaggia Lucarelli: “Ho abortito, Salvini usa me per la tua propaganda se hai coraggio”

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20 Febbraio 2020 08:18 Di redazione
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“Ho abortito. Volontariamente. Più di una volta”. La confessione di di Selvaggia Lucarelli. La giornalista lo ha rivelato attraverso un editoriale per il portale TPI, dove è intervenuta sul tema replicando alle recenti parole di Matteo Salvini.

La donna, infatti, va subito diretta contro il diretto al leader della Lega nel suo testo: “Salvini, come sua abitudine, ha parlato di ciò che non sa, con l’unico e consueto scopo di usare qualcuno per colpire qualcun altro. In questo caso le donne, e già che c’era le donne straniere, perché lui nel colpire i soggetti più deboli ha una mira intrepida, che sa quasi di eroico”.

Il riferimento è a quanto dichiarato dall’ex Ministro degli Interni due giorni fa, ovvero: “L’aborto non è la soluzione a uno stile di vita incivile. Ci sono state donne non italiane che sono andate sei volte al pronto soccorso per l’aborto”.

E’ questa la risposta diretta della Lucarelli a tal proposito: “Potrei controbattere che solo un fesso può pensare che per abortire ci si metta in fila al pronto soccorso come per le gastroenteriti o le bruciature da ferro da stiro”.

La 45enne di Civitavecchia poi si esprime anche sull’attacco gratuito di Salvini alle donne straniere: “Potrei controbattere che ci sono straniere che vanno educate alla contraccezione, è vero, ma di solito, a meno che le straniere non siano meduse e si riproducano in remoto, ci sono uomini stranieri che fanno la loro parte”.

Da lì la Lucarelli si offre come vittima sacrificale del discorso: “Sono donna. Sono italiana. Dillo a me che ho uno stile di vita incivile. Vieni a farmi la morale o a insegnarmi cosa debba fare della mia vita e del mio corpo. Spiegami, magari, anche come mi debba sentire, come e se mi possa auto-assolvere, spiegami i miei peccati”.

E infine la chiusura con l’attacco non solo all’uomo Salvini, ma anche al politico: “Usa me, per la tua propaganda, se hai coraggio. Giudica il mio stile di vita. Io non giudicherò il tuo. Giudico il tuo stile nel fare politica. Che è quello – sempre- di chi ogni giorno prova a rosicchiare qualcosa dei diritti fondamentali di tutti noi. E tutto questo, purtroppo, è tanto tragico, quanto chirurgico. Come un aborto”.

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