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Jorit, un altro grande capolavoro per i partenopei: “il ritratto di Martin Luther King”

L'artista ha scelto l'icona afroamericana della lotta sociale come simbolo del riscatto della periferia di Napoli Est

Cultura
16 Gennaio 2020 17:38 Di Marta Ricciardi
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Dopo il “San Gennaro” di Forcella, il “Maradona” di San Giovanni a Teduccio, ed il magnifico ritratto in zona Vomero di Ilaria Cucchi (rappresentata come una guerriera per l’impegno dedicato a far giustizia al fratello Stefano), Jorit ci regala l’ennesimo capolavoro: il “Martin Luther King” di Barra.

Per quei pochi che ancora non lo conoscessero, per fama o per bravura, Agor Jorit è un noto esponente della Street Art partenopea di rilevo internazionale. Agor sta riempiendo le mura della nostra città e delle sue periferie di molti capolavori, importanti sia per maestria d’esecuzione, sia per i messaggi di cui le sue opere si fanno portatrici.

I suoi murales sono dei veri e propri inni all’uguaglianza, incentivando i giovani a battersi per l’inclusione e  per la lotta contro il razzismo. Come riconoscerli? E’ facile, sono tutti contraddistinti dalle due strisce rosse che l’artista disegna sul volto dei soggetti, tipici dei rituali africani, e che rientrano in quella che Jorit stesso definisce “Human Tribe“.

L’artista dalle origini olandesi, ha scelto questa volta il grande viso del leader afroamericano Martin Luther King per la facciata di un’imponente palazzo, tra via Chiaramonte e via Velotti, in prossimità della stazione della Vesuviana di Barra. Il chiaro richiamo ad uno degli attivisti più celebri d’America è stato dovuto, stando a quanto dichiara l’artista, al fatto di essere una “icona di giustizia sociale“.

Il murales si fa infatti simbolo del riscatto sociale della zona di Napoli Est, cavalcando pienamente l’onda delle tematiche tanto care al writer.

Jorit regala ai partenopei un altro grande capolavoro: il ritratto di Martin Luther King
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