Ultimo aggiornamento martedì, 21 Gennaio 2020 - 20:39

Salma arriva al funerale in decomposizione, il caso del morto dimenticato

Cronaca
13 Gennaio 2020 17:25 Di redazione
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Una salma dimenticata. E’ quanto accaduto con un defunto di Mira, in provincia di Venezia, all’impresa funebre Cav. Lucarda, il cui titolare ha annunciato che presenterà denuncia ai carabinieri dopo aver ritrovato la salma in stato di decomposizione poco prima del funerale. Ma la versione dell’Azienda sanitaria è diversa.

Come racconta Lucarda a Il Mattino, “Sono sconcertato spiega Lucarda quanto accaduto è inammissibile soprattutto nei confronti del defunto e dei suoi famigliari ai quali ho consigliato di non vedere il congiunto, prima della chiusura della bara, per non rimanere sconvolti”. Il deceduto, un residente di Mira, era stato portato all’obitorio di Dolo, come indicato nel referto dal medico e dal pubblico ministero intervenuti per accertarne il decesso. Un paio di giorni dopo gli operatori dell’impresa funebre si sono recati all’obitorio per la vestizione. A quel punto ci siamo trovati di fronte una scena terribile afferma Lucarda la salma, che evidentemente non era stata conservata nelle celle frigorifere, era in pessime condizioni al punto che siamo stati costretti a chiudere subito la bara.

Immediata la replica di Paolo Puricelli, medico della Direzione degli Ospedali di Dolo e Mirano. “L’Impresa funebre Lucarda di Oriago di Mira mi denuncia? Dovrebbe essere il contrario. Respingo con forza le dichiarazioni diffamatorie di Lucarda, che mi accusa di negligenza nella conservazione delle salme. E’ stata l’impresa funebre Lucarda a portare nell’obitorio dell’Ospedale di Dolo una salma già in avanzato stato di decomposizione, come evidenziato dal medico necroscopico, non preoccupandosi, come avrebbe dovuto, della sua corretta conservazione. L’obitorio dell’Ospedale conserva sempre le salme secondo la normativa vigente”.

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