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La storia di Elisa, la bambina malata di leucemia: nuovo trapianto, l’appello dei genitori

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2 Dicembre 2019 08:17 Di redazione
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Elisa Parini ha cinque anni ed è affetta da una brutta patologia, la leucemia Mielomonocitica. La sua storia era stata resa nota dai genitori, che con diversi appelli sui social, avevano chiesto aiuto per la loro bambina e per affrontare un momento tanto difficile. Vivendo lontani dalla Capitale hanno diverse spese e senza la solidarietà delle tante persone che si sono fatte avanti, non ce l’avrebbero fatta. Anche molti personaggi noti erano scesi in campo per riuscire a trovare un donatore per Elisa.

La bimba con i genitori vive a Pordenone, ma attualmente è ricoverata all’ospedale Bambin Gesù di Roma, dove lo scorso 28 novembre è stata sottoposta a un trapianto di midollo osseo. Trapianto che attendeva con ansia, poiché è l’unica possibilità che Elisa ha per salvarsi la vita. La piccola guerriera ha voluto scrivere un messaggio su Facebook, attraverso il profilo del padre, per ringraziare tutti e spiegare la situazione che sta vivendo. Un appello, spera l’ultimo, in cui chiede il favore di una preghiera:

NOTIZIA PARTICOLARMENTE IMPORTANTE……ESEGUITO SECONDO TRAPIANTO DI MIDOLLO OSSEO…………………….Mi chiamo Elisa Pardini ho 5 anni e mezzo e da quasi tre anni #vivo#e lotto contro una devastante malattia che si chiama Leucemia Mielomonocitica Infantile che colpisce 1/2 bambini su un milione ed è guaribile solo con il trapianto di midollo osseo (la chemio serve solo da ponte)…IERI in data 28/11/2019 alle ore 16.00 nuovamente per l’ennesima volta in camera sterile dopo aver affrontato una settimana di pesante chemio preparatoria,ho ricevuto le cellule staminali per un secondo trapianto di midollo osseo…Ne do notizia solo ora,perché per rispetto allo staff medico del prof Franco Locatelli che mi sta curando e che spero mi guarisca,avrei potuto creare senza volere un caos mediatico importante e quindi ho preferito fare lavorare con il massimo della tranquillità i medici…Le cellule che ho ricevuto sono le stesse dello stessa donatrice del primo trapianto del 19/01/2018 che purtroppo non ha avuto all’epoca un buon esito(forse causa l’aggressività all’epoca della malattia stessa)…La donatrice(compatibile all85/90 per cento) non c’è stato bisogno di contattarla in quanto c’erano disponibili congelate così tante cellule (vitalità 94/95 per 100) da non averne più bisogno…La situazione rimane difficile ma so anche di avere ancora qualche chance… sarà dura molto dura questo lo capisco… Nonostante ci sia stata in questi 2 anni e mezzo un incessante ricerca e mobilitazione per trovare un donatore di midollo osseo ( la storia di Elisa ha portato migliaia di nuovi donatori negli ultimi 2 anni e mezzo tramite ADMO e i centri trasfusionali di tutta Italia riuscendo a salvare altre persone ma senza mai trovare il più compatibile possibile per lei…non è mai stato trovato)..

Avevano aderito alla ricerca tantissime testate giornalistiche via web e cartace e televisive, tantissimi artisti e cantanti e politici per spronare a trovare questo benedetto donatore…da Umberto Tozzi a Fiorello, la pop star americana Anastacia, Elisa, Nancy Brilli, Andrea Caschetto, Fausto Leali, Marco Masini, Barbara D’Urso, Lodovica Comello, Caterina Balivo, Francesco Acerbi, Tiberio Timperi, Max Blardone,  Alessandra Amoroso, Carmen Consoli, Paolo Conte, Mario Venuti, Shapiro,Suor Cristina,Gigi D’Alessio, Cesare Bocci, Iacopo Melio ,Udinese Calcio, Pordenone Calcio, Trentino Volley, Paolo Ruffini, Massimo Gramellini, Marco Liorni,  Salvo la Rosa, Luigi di Maio, Matteo Salvini e ancora tanti altri con cui mi scuso se non citati…Volevo ringraziare tutti i donatori che ci hanno provato perdendo magari la giornata di lavoro e stando magari in fila per ore ma che comunque faranno del bene a qualche altro bisognoso…Volevo ringraziare tutte le persone ,associazioni, gente comune, parrocchie che in tutto questo tempo si sono prodigate ad aiutare me papà Fabio e mamma Sabina sempre al mio fianco ormai anche loro lontani da casa e dal lavoro(abitiamo a Pordenone a 600 km. da Roma)
che sicuramente se non fosse stato per tutta questa solidarietà non ce l’avremmo mai fatta ad andare avanti…Da oggi in poi salvo un momento propizio non potrò più dare notizie visto il momento delicato…devo passare nuovamente un periodo molto impervio e spero non troppo duro che mi dia finalmente la speranza di uscire dall’ospedale si…ma guarita… altrimenti è quasi sicuramente finita…vi prego di condividere con una preghiera e con più pensieri positivi…vi voglio bene…“.

Elisa adesso dovrà vivere un altro momento delicato, ma non abbandona la speranza di riuscire finalmente a lasciare l’ospedale. La sua richiesta è una preghiera o un pensiero positivo per aiutarla a realizzare il suo sogno: tornare a casa.

La storia di Elisa, la bambina malata di leucemia: nuovo trapianto, l'appello dei genitori
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