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Napoli, alla Federico II arriva il primo corso universitario per estetiste: come partecipare

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22 Novembre 2019 17:24 Di redazione
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Un altro primato nell’istruzione deriva dall’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si tratta del corso dell’estetica professionale, primo in Italia nel suo genere. Il primo corso universitario di Alta Formazione sarà presentato presso la sede dell’Accademia Liliana Paduano, l’azienda di formazione leader nel campo nell’estetica che ha ideato e promosso la nuova figura professionale e la relativa proposta formativa che sarà quindi realizzata in convenzione con la Federico II e con il patrocinio di Casartigiani.

Il corso di aggiornamento professionale per le funzioni di supporto al medico estetico sarà diretto dal professore Francesco D’Andrea, attualmente ordinario di chirurgia plastica alla Federico II. Inoltre vedrà la partecipazione di docenti d’eccezione come Fabrizio Schonauer (associato di Chirurgia Plastica), Tatiana Josu (docente del Master di II livello in Medicina Estetica della Federico II), Umberto Borellini (docente di cosmetologia a Tor Vergata, Pavia e Camerino), Pasquale Abruzzese (docente della Scuola Internazionale di Medicina Estetica a Roma, del Master Universitario di II Livello in Medicina Estetica a Siena e del Master di II Livello in Medicina Estetica a Napoli), Elisabetta Fulgione (docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica di Roma e già responsabile dell’ambulatorio di Dermatologia correttiva reparto di Dermatologia e venereologia Università della Campania -Luigi vanvitelli), Sabato Albino (docente in discipline bio-scientifico-sanitarie nei corsi della regione Campania e autore di diversi articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali).

Dal 13 gennaio al 27 aprile vi saranno ben 140 ore di lezione in aula e 160 di stage per un totale di 300 ore per qualificarsi come operatori in grado non solo di affiancare e supportare il medico estetico nell’esecuzione dei trattamenti, ma anche di assistere il paziente nelle fasi pre e post intervento, in uno studio di medicina e chirurgia estetica. Saranno quindi fornite tutte le nozioni di base e la pratica d’uso attinente ai trattamenti nonché alle tecnologie relative alle metodiche di maggiore e consolidato impiego in medicina estetica.

Il corso si svolgerà presso l’Accademia Liliana Paduano il lunedì dalle 09 alle 18 ed al termine della parte teorica e pratica in aula, seguirà un tirocinio di 160 ore presso uno studio di medicina e chirurgia estetica. A fine giugno si terrà l’esame finale presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia Estetica dipartimento di sanità pubblica.

Durante il corso, che avrà come partner tra le altre anche Lumenis e Storz Medical, si apprenderanno e approfondiranno le tecniche più innovative di medicina estetica, cosmetologia e elettromedicali ad uso medico estetico al fine di migliorare la propria professionalità nel settore di competenza o coadiuvare il medico estetico nell’espletamento della sua attività. L’insegnamento verterà sull’apprendimento dell’uso di apparecchiature elettromedicali ad uso medico e sui protocolli che l’operatore potrà svolgere presso uno studio di medicina estetica.

Tale insegnamento risulta dunque necessario in quanto la legge 1/90 prevede che: “le apparecchiature ad uso medico estetico (come ad esempio radiofrequenza ad alta densità, laser lipo e per l’epilazione a frequenze mediche), in un centro autorizzato di medicina estetica, quindi con la presenza e ausilio del medico, l’estetista le può utilizzare se ha effettuato specifici corsi di aggiornamento e utilizzo”. Gli operatori così formati, quindi, saranno i primi in Italia a poter esibire un titolo di studio universitario valido ai fini della suddetta legge, con un placement previsto elevatissimo.

L’idea di Carlo Matthey, amministratore dell’Accademia Liliana Paduano ed ideatore dell’iniziativa, che sarà quindi organizzata dalla struttura di Corso Arnaldo Lucci dove si terranno anche le lezioni in aula, è quindi quella di creare un aiuto per il chirurgo, che dovrà essere sempre presente laddove l’estetista dovesse operare in prima persona con i macchinari. “Una figura di cui si sentiva la mancanza nel mercato del lavoro – spiega Carlo Matthey – e noi che da sempre ci occupiamo di formare le migliori estetiste non potevamo non fare nostra questa esigenza, che è tanto del paziente quanto del medico, certo, ma anche della professionista che impegnandosi più di altre colleghe potrà ambire a ruoli di maggiore prestigio e gratificazione”.

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