Il prete di Trentola Ducenta è stato arrestato per pedofilia. Incastrato dagli audio registrati da una giovane vittima. Ad oggi è in carcere
Ha confessato davanti al Giudice per le indagini preliminari (GIP) Antonino Santoro. Stiamo parlando di Don Michele Mottola, prete della parrocchia di Trentola Ducenta (località in provincia di Caserta) arrestato con la grave accusa di pedofilia.
Il caso è esploso grazie a delle registrazioni audio realizzate da una giovane vittima. Quest’ultima, dopo aver subito le violenze del prelato, nè ha registrato la voce durante un loro incontro. A dar forza alle indagini anche il servizio della trasmissione Mediaset Le Iene.
“Mi assumo tutte le responsabilità. Sono colpevole di tutte le accuse che mi vengono contestate. È tutto vero“, queste le parole che Don Mottola ha detto al giudice. Il prete è stato assistito dal proprio avvocato difensore: Antimo D’Alterio.
L’interrogatorio è avvenuto tra le mura del carcere di Secondigliano, dove il parroco è recluso e sorvegliato. Le sue funzioni sono state sospese dal vescovo Angelo Spinillo. “Chiedo scusa alla famiglia della bambina. Spero riescano a perdonarmi. Ho intrapreso un percorso spirituale. Mi affido alla giustizia divina e terrena. Sono colpevole“.
Queste le affermazioni di Don Mottola per cui il proprio legale ha chiesto gli arresti domiciliari.

