Ultimo aggiornamento giovedì, 17 Ottobre 2019 - 12:38

Ospedale San Giovanni Bosco, al posto del bar un asilo nido

Svolta per il nosocomio coinvolto in diversi fatti di cronaca

Cronaca
11 Settembre 2019 12:56 Di redazione
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Nel corso della mattinata odierna il Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva ha offerto formalmente a DEA s.r.l. (ex gestore del bar / ristorante ubicato all’interno di locali del P.O. San Giovanni Bosco) i beni mobili e beni alimentari che la stessa società (ex gestore) ha abbandonato dal momento della chiusura dell’attività commerciale disposta dai Carabinieri NAS. L’operazione, propedeutica alla definitiva liberazione delle aree, è stata resa possibile dalla presenza dell’ufficiale giudiziario, ma anche delle forze dell’ordine che hanno prontamente spento ogni momento di tensione creato da soggetti indirettamente legati a DEA s.r.l..

Un passaggio fondamentale per un percorso che ho intrapreso al mio arrivo alla ASL Napoli 1 Centro – commenta il direttore generale Ciro Verdoliva – perché non si può avviare un cambiamento reale senza estirpare sacche di illegalità che per decenni hanno messo radici creando zone d’ombra. Un passo dopo l’altro, il San Giovanni Bosco torna ad essere un ospedale dei cittadini e che lavora nel solo interesse dei cittadini. Di nessun altro“.

Nel corso della mattinata l’ASL ha anche attivato il Dipartimento di Prevenzione, che ha provveduto nel pomeriggio, attraverso i servizi competenti, a smaltire i beni alimentari in cattivo stato di conservazione ovvero scaduti e ha proceduto alla necessaria disinfestazione dei locali. I locali in questione saranno utilizzati, nel prossimo futuro, per ospitare un asilo nido, spazio che sarà dedicato in primo luogo ai figli dei dipendenti, ma che potrà servire anche come “baby parking” per quelle mamme o papà che devono recarsi in visita dai degenti e che non sanno come fare con i piccoli di casa. Il progetto di poter avere al San Giovanni Bosco un asilo nido aziendale è in linea con la visione politica del governatore Vincenzo De Luca, impegnato per una Sanità d’eccellenza, anche per chi nella Sanità ci lavora.

Il Presidente ha accolto con grande entusiasmo questo progetto – sottolinea il direttore generale Ciro Verdolivae ci ha spronati con il suo solito piglio e con un concreto finanziamento già disponibile“.

IL COMUNICATO DEL DIRETTORE GENERALE DELL’ASL –

Carissime, carissimi,
questa mattina al San Giovanni Bosco abbiamo scritto una nuova pagina di quest’avventura che ci sta portando a “rivoltare l’ASL Napoli 1 Centro come un calzino’. Alternative non ce ne sono, non si può avviare un cambiamento reale senza estirpare sacche di illegalità che per decenni hanno messo radici, creando zone d’ombra e mortificando tutti Voi, professionisti della sanità.
All’inizio delle ‘operazioni’ questa mattina ho visto molti dipendenti camminare a passo svelto. Nei loro occhi una sola domanda: ‘Ma che fa, veramente si è ripreso bar e ristorante?’. Percepivo la soddisfazione, il piacere, il senso di vittoria.
Bene, ma voglio dirvi che la tenacia, la determinazione, la forza, che questa mattina hanno caratterizzato la mia azione era la Vostra tenacia, la Vostra determinazione, la Vostra forza perché tutti Voi, tutti NOI vogliamo vivere il riscatto. Vogliamo far capire che noi non siamo quelli dell’ospedale delle formiche, della camorra. La nostra non è l’ASL dei “furbetti del cartellino”, l’ASL dell’inefficienza.
Ora basta, NOI siamo l’ASL di quelli che lavorano per garantire salute, di quelli che pure se ‘abbuscan ‘e mazzate’ restano a lavorare garantendo il proprio turno di lavoro, Noi siamo quelli che – nonostante tutto e tutti – crediamo nel nobile fine di fornire ai cittadini i necessari servizi socio-sanitari e clinico assistenziali a tutela del diritto alla salute.
Perché NOI ci crediamo, crediamo che la nostra attività professionale è tesa a garantire salute.
E allora, FORZA, combattiamo chi – come la cammorra – ha fatto i suoi porci comodi. Sfidiamo e sconfiggiamo chi, nascondendosi dietro le scuse del ‘niente potrà mai cambiare’, non ha mai contribuito a far venire fuori lo spirito di squadra (e che squadra !), lo spirito di appartenenza aziendale, il sentirsi parte attiva di un cambiamento.
Dimostriamo a tutti chi siamo, noi dell’ASL Napoli 1 Centro.
Ciro Verdoliva“.

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Ospedale San Giovanni Bosco bar asilo

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