Le motivazioni che hanno spinto i giudici a decidere per la libertà dei 3 presunti stupatrori saranno pubblicate entro 30 giorni
Un caso giuridico e mediatico che da più di un mese è al centro delle cronache. Una ragazza di 24 anni che sarebbe stata vittima di una violenza sessuale perpetrata da 3 ragazzi presso la stazione della circumvesuviana di San Giorgio a Cremano.
Il dolore, l’indignazione e la denuncia. Poi l’arresto dei tre presunti aggressori, portati in carcere in via cautelare presso il penitenziario di Secondigliano. Nel frattempo sono iniziati ad emergere dettagli e retroscena di quella maledetta giornata.
Le testimonianze dei 3 ragazzi, i racconti della vittima attraverso il suo avvocato, interviste rilasciate ai giornali e in televisione. Poi la svolta, ad uno ad uno, i tre presunti stupratori sono stati scarcerati.
Oggi l’ultimo e le motivazioni del Tribunale del riesame (o delle Libertà) saranno rese pubbliche entro 30 giorni. Ma Fanpage ne ha riportato alcune indiscrezioni che portano ad una sola tesi: la 24enne avrebbe mentito.
I disturbi patologici dei quali è affetta la giovane sarebbero alla base di tutto. I suoi disturbi della personalità, il suo bipolarismo – secondo il quotidiano online – avrebbero portato la vittima a dichiarare versioni false e affermazioni tra loro contrastanti.
Scrive Fanpage: “La sua malattia la colloca tra i ‘bugiardi patologici’, i mitomani. Ha mentito non per dolo, non per colpa, non per vendetta, ma per oscure ragioni che agitano le sue notti insonni e che tre anni di psicanalisi non hanno ancora scoperto“.
Una prova determinante sarebbe stata rappresentata da un diario clinico che ha riguardato la 24enne e che è depositato presso il Dipartimento di salute mentale dell’Asl Napoli – Torre del Greco – San Giorgio a Cremano. All’interno vi sono spiegate le patologie di cui è affetta la giovane (l’anoressia su tutte) e alcuni comportamenti scottanti che la ragazza avrebbe avuto.
Nel testo vi sono descritti, “…gli eccessi sessuali, da lei ricercati come forma di riconoscimento pubblico ma vissuti come una colpa, al punto da tenerne il conto e di parlarne sempre nei suoi colloqui terapeutici. Comprese le bugie, che lei stessa definisce patologiche. Compresa l’ostinata ricerca di attenzione o compassione per evitare, avrebbe dichiarato, che gli altri potessero pensare che fosse guarita“, ha pubblicato Fanpage.
Il colpo finale sarebbe stato fornito dalle immagini registrate dal sistema di video sorveglianza della circum. La 24enne avrebbe iniziato a fumare uno spinello con uno dei tre ragazzi. Poi è partito un abbraccio e poi l’ingresso in ascensore. In seguito, sono entrati in scena gli altri due giovani. I filmati hanno mostrato sia alcuni frammenti delle scene di sesso che l’uscita del quartetto.
In questo frangente la vittima è apparsa calma, rivestita e con la sua borsa a tracollo. Nei prossimo giorni ci saranno molto probabilmente diversi aggiornamenti, prettamente giudiziari, sull’intera vicenda.
LEGGI ANCHE – Il padre della vittima: “Noi soffriamo e loro liberi”
LEGGI ANCHE – Il referto del medico legale: “Lei non era consenziente”
LEGGI ANCHE – Perché uno dei due presunti stupratori è stato scarcerato
LEGGI ANCHE – Lo strazio e il dolore della vittima: il suo racconto in tv
I FATTI – Dopo Alessandro Sbrescia e Antonio Cozzolino, oggi il Tribunale del riesame ha deciso la scarcerazione di Raffaele Borrelli, il terzo presunto stupratore della 24enne violentata presso la stazione della circum di San Giorgio.
I tre sono accusati di violenza sessuale ma sono tornati in libertà. Erano detenuti in via cautelare presso il carcere di Secondigliano dallo scorso 6 marzo. Accolta dai giudici, quindi, la linea difensiva dell’avvocato Massimo Natale.
Secondo quanto riportato da Il Mattino, il legale difensore del presunto aggressore ha fatto leva su alcune contraddizioni che ci sarebbero tra le prove raccolte dagli inquirenti e il referto medico reso pubblico qualche giorno fa.
Per l’avvocato, la vittima sarebbe stata consenziente e non avrebbe subito alcun atto coercitivo. A dimostrazione delle sue ipotesi, il legale ha puntato anche sulle immagini registrate dalle telecamere del sistema di video sorveglianza della circumvesuviana.
Invece, secondo quanto riportato da Fanpage – nonostante le motivazioni della decisione presa dall’autorità giudiziaria arriveranno nei prossimi giorni – i giudici avrebbero disposto la scarcerazione di tutti e tre i presunti stupratori a causa delle discordanze relative alla testimonianza fatta dalla vittima. Le diverse versioni rese da quest’ultima si contraddirebbero, in pratica la 24enne potrebbe aver mentito agli inquirenti.

