Ultimo aggiornamento domenica, 19 maggio 2019 - 11:14

Napoli, taglio di capelli ai clochard nella Galleria Umberto

Curiosità
13 Marzo 2019 15:38 Di Elisabetta Fasanaro
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Un team di barbieri, parrucchieri ed estetisti messi a disposizione dei clochard che vivono nei pressi della Galleria Umberto I. L’iniziativa, che si è tenuta lo scorso lunedì sera, è nata dall’impegno dell’associazione Il Sorriso di Karol, che si occupa di dare aiuto e conforto ai senzatetto e alle famiglie disagiate, in collaborazione con il team di parrucchieri di Rosa Capano e i barbieri di Haba Academy.

Un piccolo gesto nato allo scopo di dare una mano ai più sfortunati non soltanto assicurandogli generi di prima necessità, ma anche occupandosi della loro salute psico-fisica. “Siamo una piccola associazione, ma facciamo quello che possiamo, cercando di coinvolgere amici e conoscenti nelle nostre attività” racconta Simona, co-fondatrice dell’associazione con il marito Salvatore. “Parlando con i senzatetto abbiamo capito che avevano bisogno anche di coccole e piccole attenzioni: per le donne può essere importante mettere un po’ di trucco e sistemare l’acconciatura, per gli uomini sfoltire barba e capelli. Così abbiamo chiesto ai parrucchieri di Rosa Capano e ai barbieri di Haba Academy se volessero regalare la loro opera per una sera e loro hanno accettato con grande entusiasmo”.

“Si può fare davvero tanto con poco” spiega Salvatore. “Mettete in auto qualcosa che non usate, qualsiasi cosa, e quando vedere una persona sola che dorme per strada fermatevi e dategliela. Magari anche solo una parola, perché una parola può fare tantissimo”.

L’associazione gestita da Simona e Salvatore è nata tre anni fa dopo la tragica scomparsa della piccola Karol, 6 anni, a causa delle complicanze legate alla leucemia. “Nostra figlia era una bambina bella e vivace, campionessa regionale di balli latino-americani” ricorda Simona. “Tre anni fa fu colpita dalla malattia e i dottori per salvarla tentarono il trapianto di midollo. Sembrava fosse andato tutto bene, invece poi la bimba ha avuto una crisi di rigetto e non ce l’ha fatta”.

Simona e Salvatore hanno anche altre due bimbe, entrambe disabili. “Hanno problemi motori, ma sono intelligentissime. Anche loro hanno bisogno di essere seguite, ma nonostante tutto non ci fermiamo. E vorremmo che anche gli altri fossero più sensibili verso chi ha bisogno d’aiuto, senza accampare le solite scuse della mancanza di tempo o dei troppi impegni. Noi siamo la dimostrazione che volere è potere”.

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