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Sessualità in carcere, la proposta delle “Stanze dell’amore”

È molto acceso il dibattito tra chi è a favore e chi contrario. La situazione nel mondo e in Italia

Cronaca
8 Febbraio 2019 22:44 Di redazione
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Quando si parla di carceri è centrale il discorso relativo al rispetto dei dettati costituzionali. Ovvero che la pena per un detenuto non può essere scontata in modo disumano e degradante ma, anzi, la persona va recuperata attraverso il lavoro, lo sport, lo studio affinché possa reinserirsi in società.

Di fatto non è così e le carceri sono una scuola di morte e illegalità. I cittadini pagano per far morire esseri umani o crescere criminali che torneranno a delinquere. Uno dei diritti di cui si parla poco perché considerato un tabù, è la sessualità. Ovvero la possibilità per i detenuti di avere rapporti sessuali in carcere con i / le propri / e compagni / e.

Ben 31 Stati su 47 componenti del Consiglio d’Europa hanno autorizzato le visite affettive dei detenuti: Russia, Francia, Olanda, Svizzera, Finlandia, Norvegia, ed Austria. Addirittura in Germania e Svezia ci sono miniappartamenti dove il detenuto è autorizzato a vivere per alcuni giorni con la famiglia. In Spagna sono persino previsti incontri intimi tra persone dello stesso sesso, mentre in Danimarca ci sono disposizioni secondo le quali un incontro con un congiunto può durare un’ora e mezza.

Oltre oceano, un’eccellenza è rappresentata dal Canada dove visite nelle quali possono avvenire rapporti sessuali, sono previste fin dal 1980. In Croazia e Albania gli incontri possono durare 4 ore. Negli Stati Uniti, anche se non si ha una moglie o un marito, una compagna o un compagno, sono ammesse e ammessi, sex worker. Finanche paesi come IndiaMarocco prevedono nel loro sistema penitenziario la possibilità per i detenuti di avere rapporti intimi. Questo avviene anche in Israele.

In Italia le opposizioni, soprattutto culturali, sono molte. Anche interne soprattutto dai sindacati della polizia penitenziaria. Tuttavia una proposta di legge in questo senso era stata pensata (con tanti limiti e particolari limitazioni), a proporla l’ex ministro della giustizia Andrea Orlando. Ma è rimasto soltanto un’idea scritta su carta, non se n’è fatto più nulla.

Sessualità in carcere, la proposta delle "Stanze dell'amore"

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