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Strage viadotto Avellino, assolto ad Autostrade. Familiari sconvolti: “Vergogna, è un assassino”

Otto condanne e sette assoluzioni

Cronaca
11 Gennaio 2019 13:01 Di redazione
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Urla e lacrime nel tribunale di Avellino dopo la lettura della sentenza relativa alla strage del bus precipitato il 28 luglio 2013 dal viadotto “Acqualonga” sull’A16 Napoli-Canosa, dove persero la vita 40 persone delle 48 presenti a bordo, di ritorno da un pellegrinaggio a Pietralcina, terra di San Pio.

Luigi Buono, giudice monocratico del tribunale irpino ha assolto Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. Per lui la procura di Avellino aveva chiesto una condanna a 10 anni di reclusione per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Una sentenza che ha gettato nello sconforto i familiari delle 40 vittime, la maggior parte delle quali originarie di Pozzuoli.

“Vergogna, questa non è giustizia”. Grida nell’aula del tribunale di Avellino da parte dei familiari delle 40 vittime del bus finito nella scarpata nel 2013, dopo la lettura della sentenza che assolve Giovanni Castellucci, ad di Autostrade per l’Italia. “Vergogna, avete assolto un assassino” aggiungono.

Per l’incidente erano 15 gli imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, lesioni e falso in atto d’ufficio. Condannato il titolare dell’agenzia che noleggiò il bus, Gennaro Lametta, fratello di Ciro che guidava il pullman e deceduto nell’incidente.

LE CONDANNE – Per l’incidente erano 15 gli imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, lesioni e falso in atto d’ufficio. La sentenza di oggi ne ha condannati 8 e assolti 7.

Così come riporta Repubblica, condannato a 12 anni il titolare dell’agenzia che noleggiò il bus, Gennaro Lametta, fratello di Ciro che guidava il pullman e deceduto nell’incidente. Otto anni di reclusione alla funzionaria della motorizzazione Civile Antonietta Ceriola. Sei anni per i dirigenti di Autostrade, Nicola Spadavecchia e Gianluca De Franceschi, 5 anni e sei mesi per Paolo Berti e Giovanni Marrone, 5 anni ciascuno per Michele Renzi e Bruno Gerardi.

Assolto oltre a Castellucci gli altri manager di Autostrade e il dirigente della Motorizzazione Vittorio Saulino.

STRAGE DEL VIADOTTO, LA RICOSTRUZIONE CHOC DELL’INCIDENTE

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