Ultimo aggiornamento domenica, 16 Giugno 2019 - 23:59

Rigopiano, porta i fiori al figlio morto e gli fanno una multa di circa 5mila euro

Cronaca
10 Gennaio 2019 14:05 Di Fabiana Coppola
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Una tragedia che non ha ancora trovato colpevoli, responsabili, si acuisce per Alessio Feniello, papà di Stefano morto a 28 anni a Rigopiano, travolto da una valnga di neve insieme ad altre persone. Sono 29 le vitttime rimaste sepolte in albergo sotto la valanga del 18 gennaio 2017.

Il tribunale di Pescara ha emesso un primo decreto di condanna, una multa da 4.550 euro al signor Alessio per essersi introdotto “abusivamente” sul luogo del disastro, posto sotto sequestro, ed esservi rimasto “nonostante le ripetute diffide e inviti a uscirne rivoltigli dalle forze dell’ordin2”. In un post su Facebook Feniello ha spiegato che quel giorno era andato là per “portare dei fiori dove hanno ucciso mio figlio”.

Questo il post di Alessio:

“Cosa posso dire? Oggi mi hanno notificato questo!
Siccome mi sono recato a rigopiano a portare dei fiori dove hanno ucciso mio figlio Stefano Feniello, introducendomi secondo loro in un’area sottoposta a sequestro, pare che questo magistrato mi faccia una proposta: o paghi 4.550,00 euro, o ti fai due mesi di carcere. Io rispondo a questo magistrato che non pago un centesimo e, se necessario, mi sconto tre mesi di carcere.
Ma ti invito a fare i processi seri! Visto che sei pagato da noi contribuenti Italiani, non perdere tempo con le cose futili.
Adesso se vuoi fammi arrestare, fai pure.
Italiani è arrivata l’ora di ribellarsi!
Quelli che non hanno fatto niente per salvare 29 persone a Rigopiano, stanno tutti ancora a piede libero; io invece devo pagare…
Se sono colpevole. io non mi tiro indietro perché sono un uomo non una merda.
Dimenticavo: ma secondo voi io cosa ho da perdere?
Scusate fate arrivare questo messaggio al ministro Salvini vediamo cosa ne pensa”.

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