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Rapina al ristorante, il proprietario Pino Bozza: “Ora basta, me ne vado da Napoli”

Cronaca
10 Gennaio 2019 14:56 Di Elisabetta Fasanaro
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“Non ce la faccio più, ogni due anni una rapina. Voglio lasciare Napoli”. Queste le parole di Pino Bozza, vittima lo scorso 6 gennaio di una rapina avvenuta all’interno di uno dei suoi famosi ristoranti, Antonio La Trippa, situato in Traversa Pietravalle nella zona Ospedaliera di Napoli.

“Erano due ventenni sul motorino, volto coperto e pistola alla mano” racconta Bozza in un’intervista a NapoliToday.it. “Sono entrati nel ristorante, fortunatamente vuoto, puntandomi l’arma in faccia. Non mi hanno chiesto soldi né l’incasso, solo l’orologio e i preziosi che avevo addosso. Sono sicuro che mi avevano puntato, sapevano che l’incasso viene portato sempre via dalla vigilanza e hanno aspettato che fossi solo“.

Purtroppo non è la prima volta che mi succede” ammette l’imprenditore napoletano, “l’ultima andò peggio, provai a reagire e il rapinatore mi sparò a una gamba“. Nonostante ciò Pino si mostra disponibile a dare una mano ai due malviventi: “Ho salvato tanti ragazzi dalla strada, anche io in passato ho commesso errori. Vorrei dimostrare loro che, come me, tutti possono avere successo con l’impegno e con il lavoro“. Per questo motivo l’uomo lancia anche un appello ai responsabili della rapina: “Cambiate maestro, perché quello che avete adesso vi porterà in carcere o al cimitero“.

Anche se non vorrebbe rinunciare a vivere nella sua città, per Bozza la tensione è davvero troppa: “Tra un mese aprirò il mio ultimo ristorante partenopeo, sul Lungomare, poi basta. Sono stanco. Dovrei rilevare un locale a Firenze, voglio trasferirmi lì. In questa città non puoi essere libero e io non voglio rinunciare alla mia libertà“.

 

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