Ultimo aggiornamento domenica, 16 Giugno 2019 - 23:59

Titanic, il regista Cameron e la morte di Jack: “Vi spiego perché non ho salvato Di Caprio”

Cinema
9 Gennaio 2019 13:46 Di Elisabetta Fasanaro
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Più di vent’anni dopo la sua uscita, Titanic, il film campione d’incassi diretto da James Cameron, continua ad appassionare il pubblico. Sono infatti moltissimi i fan che continuano a chiedersi se il film avrebbe potuto avere un finale diverso, e soprattutto se il co protagonista Jack Dawson sarebbe potuto sopravvivere.

E’ infatti impossibile non ricordare il drammatico finale del film, in cui dopo il naufragio, Jack (Leonardo Di Caprio) e Rose (Kate Winslet) trovano un pezzo di legno galleggiante, che però non può reggere il peso di entrambi. Jack decide allora di sacrificare la propria vita per l’amata e muore, sprofondando nell’oceano. La protagonista riesce quindi a salvarsi e racconterà la sua storia moltissimi anni dopo.

In una recente intervista a Vanity Fair, James Cameron ha finalmente risposto una volta per tutte ai dubbi dei fan, e ha spiegato il perché della scelta di far morire Jack: “Si è trattato di una decisione artistica: la porta era abbastanza grande da ospitare Kate Winslet, non da reggere il peso di entrambi. Ad ogni modo il solo fatto che se ne continui a parlare dimostra quanto efficace sia stato Titanic nel rendere Jack accattivante al punto da portare il pubblico a soffrire per la sua morte. Se fosse vissuto, il film sarebbe stato privo di significato. Credo che Titanic parli di morte, di separazione. Jack doveva morire. Fosse stato per il freddo o per la caduta di una ciminiera, poco importa. Sarebbe andato giù. Si chiama arte: le cose accadono per motivi artistici, non per regole fisiche“.

 

 

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