Ricercato da 15 anni, era finito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia. Pacchia finita per Antonio Orlando, 60 anni, ritenuto il boss del clan camorristico degli Oralndo-Nuvoletta-Polverino, unione di famiglie malavitose che controlla i comuni napoletani di Marano, Calvizzano e Quarto ma che ha in realtà interessi anche in altre regioni d’Italia (Lazio e Toscana in primis) nonché all’estero.
Orlando, detto “Mazzolino“, è stato scovato all’alba di martedì 27 novembre dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna. Si nascondeva in un appartamento di Mugnano di Napoli, comune confinante con la “sua” Marano. Era ricercato da 15 anni per due ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione di tipo mafioso emesse dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
Di recente gli investigatori hanno sempre più chiuso il cerchio intorno al boss Mazzolino, arrestando sia i fratelli che diversi affiliati al clan Orlando.


