Ultimo aggiornamento mercoledì, 17 ottobre 2018 - 08:03

Alta tensione a Fuorigrotta dopo l’aggressione a Molinaro: in ballo la nuova centrale elettrica

Il Consigliere della X Municipalità prima che venisse aggredito stava partecipando a un collettivo contro la costruzione

Cronaca
8 ottobre 2018 17:30 Di redazione
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La Terna è d’accordo nel proseguire in un dialogo costruttivo e proficuo con i cittadini di Bagnoli, Fuorgrotta, Pianura e Soccavo. Il motivo? La costruzione della centrale elettrica che interesserebbe tutta l’area occidentale della città.

IL COMUNICATO DI TERNA – Terna è consapevole che il dialogo con i cittadini in merito all’intervento di razionalizzazione della rete di Napoli e in particolare della stazione elettrica di Fuorigrotta non è stato finora condotto nel modo migliore. Anche per questo motivo l’azienda conferma la propria disponibilità ad attivare un percorso di confronto e dialogo costruttivo con tutti i soggetti interessati dall’opera. In quest’ottica di condivisione verranno fin dalla prossima settimana, e ancora prima della giornata di informazione già prevista il 15 ottobre, organizzati degli incontri con i cittadini per ascoltare le loro esigenze e osservazioni“.

L’azienda ci ha tenuto a specificare la sua posizione dopo le proteste di molti comitati dei cittadini che hanno manifestato il loro “No” alla costruzione della centrale. Un parere negativo per la paura sull’impatto ambientale che potrebbe avere l’opera.

IL COMUNICATO DI LEGAMBIENTE PUBBLICATO A FEBBRAIO 2018 – Da quanto appresorisulta che si tratta di un’opera strategica, afferente al più complessivo Piano di Sviluppo della Rete Elettrica Nazionale (già sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica, dopo l’approvazione del progetto nel novembre scorso da parte dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico) con finalità migliorative sia della funzionalità e sicurezza del sistema elettrico nell’area della provincia di Napoli, allo stato gravato da vetustà e scarsa affidabilità, che delle prestazioni ambientali grazie all’’tilizzo delle più recenti tecnologie volte a garantire la maggiore sostenibilità delle nuove infrastrutture. A questo progetto, tra l’altro, viene associato un piano di demolizione di linee elettriche esistenti“.

Per questo Legambiente si augurava che le istituzioni organizzassero un tavolo per avviare un dialogo tra l’azienda che deve costruire la centrale, gli enti locali e i cittadini che vivono nelle zone interessate.

Proprio nella giornata di venerdì scorso un consigliere della X municipalità eletto in quota DemaMaurizio Molinaro, è stato aggredito con una mazza da baseball. Poco prima Molinaro stava discutendo con alcuni residenti del quartiere Soccavo (zona la Loggetta) proprio di questo tema. Gli investigatori non hanno escluso che l’aggressione possa essere collegata alla centrale elettrica. Tuttavia, sia il comune di Napoli che le sue municipalità “arancioni“, si sono sempre dichiarate contrari alla costruzione della centrale.

IL POST PUBBLICATO SULLA PAGINA FACEBOOK DA DEMA X MUNICIPALITÀ –Maurizio Molinaro, consigliere DemA della X municipalità, è stato vittima ieri sera di una violenta aggressione a colpi di mazza da baseball nell’androne del palazzo alla Loggetta dove abita con la famiglia. Sconosciuta l’identità dell’aggressore, che ha sferrato non uno ma diversi colpi tutti indirizzati alla testa del consigliere DemA. Cinque i punti di sutura sulla fronte e numerose le ferite lacero-contuse che sono state diagnosticate dai sanitari dell’Ospedale San Paolo, dove Molinaro è stato ricoverato subito dopo il pestaggio. Il consigliere DemA ha ricostruito con i Carabinieri giunti presso il nosocomio la dinamica dei fatti e ha sporto denuncia contro ignoti. “Siamo sconvolti e abbiamo paura – dichiara Maurizio Molinaro – la dinamica dell’aggressione è inquietante, perché sono stato aggredito con una violenza inaudita, a casa mia, mentre ero in compagnia di mia moglie”. Come ha dichiarato ai militari dell’Arma, che nel corso di un sopralluogo presso l’abitazione del consigliere in via Nicola Tullio Forcelli hanno rinvenuto una mazza da baseball, Molinaro è giunto a casa sua verso le 20 di ieri sera in quanto allertato da una delle sue tre figlie. Un uomo, forse l’aggressore, giunto presso l’androne del palazzo dove vive il consigliere, ha iniziato ad inveire e lanciare improperi contro il consigliere. L’esponente di DemA, poco prima di precipitarsi a casa sua, stava discutendo con alcuni rappresentanti del Comitato No Centrale Elettrica, presso la sede della X Municipalità. Da settimane i residenti della Loggetta manifestano per chiedere lo stop ai lavori per la realizzazione della nuova centrale ad alta intensità prevista nell’ultimo piano industriale della Terna spa. Una centrale osteggiata con decine di atti pubblici tanto dalla municipalità che dal Comune di Napoli. “Io non ho visto il mio aggressore – dichiara Molinaro – perché dopo il primo colpo ho perso gli occhiali e poi ho iniziato a sanguinare copiosamente. In questi giorni ho discusso a lungo con i rappresentanti del Comitato No Centrale Elettrica. Sono stato sempre al loro fianco, perché io vivo alla Loggetta ed è qui, in questo quartiere, che stanno crescendo i miei figli. Non abbiamo nessun interesse nella realizzazione di questa infrastruttura, in una zona già martoriata dal punto di vista ambientale. Vorrei però ribadire un concetto chiaro: io credo che questa battaglia va condotta nel solco delle istituzioni democratiche. Il supporto della cittadinanza locale è fondamentale, ma questa è una battaglia che va portata avanti senza improvvisazioni o speculazioni politiche. Evidentemente – conclude Molinaro – c’è chi soffia sul fuoco e sulla disperazione della gente, e imputa a noi consiglieri di municipalità un comportamento negligente. Così non è: ci siamo schierati sin dal primo momento contro la centrale elettrica e continueremo a farlo perché i primi a volere un futuro diverso per la Loggetta siamo noi“.

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