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Elena Santarelli: “Non avrei mai pensato di finire in un reparto di oncologia pediatrica”

Spettacolo
10 agosto 2018 12:46 Di redazione
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Elena Santarelli da mesi sta vivendo l’incubo di qualsiasi madre, avere un figlio malato di tumore. Giacomo, il bambino che ha avuto da Corradi, purtroppo è affetto da un brutto male e la show girl in accordo con il marito ha deciso di renderlo pubblico.

In una lunga intervista a Vanity Fair ha raccontato cosa sta provando in questo periodo:
Certo, sinceramente non pensavo di finire in un reparto di oncologia pediatrica. Non ho mai detto “io non ci finirò mai”, semplicemente non ci pensi e basta. Non mi sento una supermamma perché in questi mesi ne ho conosciute tante altre, ma ho deciso di metterci la faccia perché affrontare un tumore vuol dire sostenere tanti esami e credere nella ricerca. Per i piccoli pazienti che verranno, sperando che siano sempre meno“.

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Ha raccontato come mai Bobo Vieri ha scelto di sostenere la sua iniziativa benefica, smentendo le voci che dicevano fosse stata lei direttamente a chiederglielo:
È stata una sua iniziativa scegliere di sostenerci. Come tanti altri amici, è venuto a conoscenza del nostro problema e visto che lui ogni anno decide di devolvere una somma a un’associazione benefica quest’anno ha deciso di destinarla a supporto di questo progetto di ricerca. I fondi raccolti serviranno per il profilo di metilazione dei tumori cerebrali, i tumori solidi più frequenti tra i bambini. È un esame molto costoso, che permettere di risalire a una sorta di dna del tumore, per ottenere una cura molto mirata. Io sono fortunata perché per il tumore di mio figlio c’è un protocollo internazionale da seguire, ma per alcuni genitori non è così“.

In tanti si chiedono come il piccolo Giacomo sta vivendo la malattia e quanto la sua vita sia cambiata:
Nell’immaginario collettivo si pensa che un bambino con un tumore sia allettato tutto il tempo, ma non è così. Ovviamente ogni caso è una storia a sé, ma nella maggior parte dei casi si tratta di bambini che, oltre le cure cui sono sottoposti, vivono una vita normale con qualche piccola limitazione. Un genitore poi si adopera per farli vivere al meglio. Io a Giacomo faccio fare tutto quello che è possibile. Se non fosse per i capelli non diresti mai che mio figlio ha un tumore. È questa l’unica cosa che un genitore può fare: non farlo sentire malato, non stravolgere la sua vita, non cambiare le sue abitudini. Io sono fortunata perché vedo tanta luce in fondo al tunnel e perché mio figlio è quello di sempre ma con un problema da risolvere“.

Avendo resa pubblica la malattia del figlio Elena Santarelli ha ricevuto anche molte critiche, ma a lei tutto questo non interessa:
No, perché ho ricevuto anche tantissima solidarietà e le associazioni di cui ho parlato hanno ricevuto importanti donazioni. Lo devo anche alle mamme che ho conosciuto in ospedale in questo periodo. La cosa più difficile non sono le critiche, ma quando un genitore mi scrive: “io ho perso mio figlio, ma sono certa che il tuo ce la farà”. Ecco quella è sempre una pugnalata al cuore“.

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