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Wonders in Selinunte con Martin Garrix e Sean Paul, Ciotola: “Nel 2019 il Mates torna a Napoli”

Tony Ciotola, organizzatore dell'evento, annuncia che nel 2019 tornerà nel Golfo il Mates Festival

Eventi
8 agosto 2018 16:16 Di Piero De Cindio
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Tre giorni ricchi di musica sono in programma presso il parco archeologico di Selinunte in provincia di Trapani, prima di Ferragosto. 10, 11 e 12 agosto va in scena Wonders in Selinunte una rassegna musicale e artistica che vedrà, tra gli altri, Martin Garrix e Sean Paul. Ne abbiamo parlato con Tony Ciotola di Wonder Manage, agenzia napoletana che si occupa principalmente di musica e che ha organizzato questo evento.

Dopo il successo del Mates Festival di Napoli, la Wonder Manage è di nuovo protagonista sul palcoscenico nazionale con importanti ospiti di fama mondiale. Che evento sarà quello in programma in Sicilia?
Wonders in Selinunte – questo il nome – è una rassegna che si propone di far incontrare la storia della nostra terra – non solo archeologica – con il mondo dei giovani e la musica che amano. Questo è il secondo anno in cui ci affacciamo sulla bellissima costa sud siciliana, saremo nel sito archeologico più grande d’Europa, Selinunte appunto. Un palco di proporzioni nomi, sarà il tempio moderno che si appaierà al tempio greco (il Tempio di Hera ndr.) sul meraviglioso promontorio sul mare. Quest’anno la rassegna si apre con una giornata caratterizzata da ingresso gratuito, per permettere a tutti di scoprire e visitare il parco archeologico, un secondo giorno col Dj n.1 al Mondo, Martin Garrix, e si chiude strizzando l’occhio al mondo latino con un concerto di Sean Paul domenica 12 agosto.

Ha avuto modo di confrontarti con Garrix, come mai ha accettato di tornare a Selinunte?
E’ estremamente affascinato dall’Italia ancor più quando si tratta della culla della cultura… un sito simile lo abbiamo praticamente “voluto” insieme, tutto è cominciato da lui infatti.

Che temi tratterete nei panel durante il giorno?
Le tematiche care ai giovani tutti del sud, dibatti e discussioni circa la possibilità di “riuscire” nella vita professionale anche senza lasciare il Sud. Parleremo di ambiente ed archeologia anche, e di come i giovani stessi possano avere un’opportunità in questi ambiti, anche di lavoro talvolta.

Come mai la scelta per l’evento del 12 agosto è ricaduta su Sean Paul?
Un paese “latino”, il pubblico già caloroso d’Italia (i siciliani), non potevano che puntare su un’artista di profilo latino come lui; la scelta è stata indicata quasi dal territorio stesso dunque.

Quali sono le difficoltà nel realizzare un evento così importante?
Dovremmo consumare tutto lo spazio a disposizione per questa risposta. Gli aspetti che regolamentano il pubblico spettacolo, le normative sulla sicurezza, l’impatto acustico, ancor più in un ambito del genere, sono quasi proibitivi. Indubbiamente ci sono stati e ci sono tanti/troppi ostacoli a volte. Bisogna quindi trovare sempre nuove e continue motivazioni, giammai economiche in vero, e farsi muovere dalla passione per andare avanti

Ci parli del mondo Wonder?
Wonder è il sogno di un individuo che negli anni ha condiviso con un pool di amici che pian piano sono diventati collaboratori. Oggi Wonder è la casa di tanti appassionati di musica, dance e non solo, che ha messo su una serie di dinamiche legate al management, al booking ed all’organizzazione di eventi, con sempre maggior respiro e profilo internazionali.

Quali saranno le iniziative in cui sarete coinvolti prossimamente?
Il nostro mercato è cambiato profondamente, presumo ci siano tante novità per il 2019. Siamo in fase di studio per alcune cose, sono convinto che avremo nuovi stimoli e nuovi orizzonti per un mondo che va evolvendosi al passo con la tecnologia di anno in anno.

Avete in programma altre iniziative su Napoli?
Certamente, il 2019 segnerà il ritorno del Mates fra le altre cose. Stiamo inoltre prevedendo una rassegna estiva, che avrà diverse sfaccettature musicali e non.

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