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Rapina al pub a Pianura, preso uno dei banditi: incastrato da un cappellino

Cronaca
24 luglio 2018 12:44 Di redazione
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E’ stato convalidato martedì mattina dall’autorità giudiziaria il fermo di indiziato di delitto a cui gli agenti della Squadra Mobile partenopea, diretti dal primo dirigente Luigi Rinella, hanno sottoposto Giuseppe Carro, 20enne napoletano residente a Pianura, ritenuto uno degli autori del raid messo a segno la notte tra il 14 e il 15 luglio in un pub di via Empedocle a Pianura, periferia occidentale di Napoli.

Lo scorso 15 luglio, poco dopo l’una di notte tre malviventi, con il volto parzialmente travisato e armati di pistola, hanno fatto irruzione nel “Civico 42“, uno dei pub più frequentati del quartiere. Mentre il complice, alla guida di uno scooter di colore nero e di grossa cilindrata li aspettava all’esterno, i due malviventi, prima ancora di entrare hanno esploso due colpi di pistola in aria, poi subito dopo aver varcato l’ingresso dell’esercizio commerciale esplodevano altri due colpi col chiaro intento di intimidire le vittime e farsi consegnare l’incasso.

Una volta dentro, uno dei due banditi si è avvicinato a un dipendente che si trovava vicino alla cassa, colpendolo con il calcio della pistola. L’altro socio, notata la scena, si è avventato sul rapinatore armato, bloccandolo. Questi, pur di guadagnare la fuga, gli esplodeva contro quattro colpi di pistola, attingendolo in diverse parti del corpo (due proiettili all’addome, uno alla gamba e  uno al piede).

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Nell’immediatezza dei fatti sono intervenuti personale del commissariato Polizia Pianura e della Polizia Scientifica per i rilievi del caso, e i due gestori, gravemente feriti, sono stati trasportati all’ospedale San Paolo mentre i tre malviventi si sono dati alla fuga salendo percorrendo via Nabucco e poi via Montagna Spaccata.

Le indagini, grazie anche all’utilizzo di immagini di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali, hanno consentito di individuare il tipo e il colore dello scooter utilizzato dai rapinatori, nonché un cappello di colore bianco con strisce colorate che indossava uno dei rapinatori. Dall’attività info investigativa. gli agenti sono riusciti ad individuare uno degli autori della rapina, il ventenne napoletano sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, recuperando anche gli abiti e le scarpe utilizzate nella rapina, che sono state sequestrate

Le indagini della Polizia hanno consentito di appurare che i rapinatori avevano preparato degli abiti di ricambio da indossare subito dopo la rapina per depistare la Polizia, e li avevano nascosti in una busta di plastica nell’erba che si trovava nei pressi di un campetto di calcio della zona. Infatti, dopo la rapina, i due autori materiali si disfacevano, buttandoli in un cassonetto, dei giubbotti e degli abiti utilizzati.

Il ventenne è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio e tentata rapina aggravata in concorso con persone in corso di identificazione. Non dovrebbe tuttavia essere colui che ha esploso quattro colpi d’arma da fuoco contro il gestore del pub. Proseguono incessanti le attività investigative per identificare ed assicurare alla Giustizia i due complici.

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