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Colpo di scena al processo Materazzo, i legali abbandonano Luca: “Contrasti insanabili”

Cronaca
31 maggio 2018 17:59 Di redazione
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Nuovo colpo di scena durante il processo che si sta celebrando davanti alla prima sezione della Corte di Assise di Napoli e che vede imputato Luca Materazzo, il 36enne accusato di aver ucciso il fratello, l’ingegnere Vittorio Materazzo, il 28 novembre 2016 in viale Maria Cristina di Savoia, nel quartiere Chiaia a Napoli.

Gli avvocati dell’imputato, i penalisti Gaetano e Maria Luigia Inserra, hanno lasciato l’incarico per “contrasti insanabili sulla linea difensiva”. Alla base della decisione le dichiarazioni di Materazzo nella precedente udienza dove ha chiesto ai magistrati di volersi confrontare con loro “in privata sede per tutelare la mia persona. Ritengo di poter dare un enorme contributo alla ricostruzione dei fatti per inquadrarli correttamente. Mancano ancora molti tasselli e io potrei dire molto, ma vorrei essere tutelato”.

Materazzo, arrestato lo scorso 3 gennaio a Siviglia dopo oltre un anno di latitanza (e attualmente detenuto nel carcere di Secondigliano), ha scelto di affrontare il processo con rito ordinario e non con rito abbreviato che gli avrebbe consentito di ricevere uno sconto di pena pari a un terzo. Materazzo ora rischia l’ergastolo. Dovrà difendersi dall’accusa di omicidio volontario. Secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile e dai magistrati della Procura di Napoli Francesca De Renzis e Luisanna Figliolia, coordinate dall’aggiunto Nunzio Fragliasso, Luca uccise il fratello con oltre 30 coltellate per dissidi di natura economica legati all’eredità di famiglia dopo la morte del padre Lucio.

Dopo la rinuncia dei due avvocati, l’imputato ha chiesto di poter consultare un albo per scegliere un nuovo avvocato. La prossima udienza fra tre settimane.

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