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Camorra e coprifuoco tra Cavone, Montesanto e Quartieri Spagnoli: perquisizioni dopo le stese

Cronaca
13 marzo 2018 19:16 Di Ciro Cuozzo
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Dal Rione Sanità alla zona, ben più estesa, che dal Cavone arriva fino al Pallonetto di Santa Lucia passando per due aree “caldissime” come quella di Montesanto e dei Quartieri Spagnoli. L’attività di prevenzione e di controllo del territorio da parte di polizia e carabinieri si sta concentrando in queste aree del centro di Napoli dove da diversi mesi le fibrillazioni tra clan rivali non possono più passare in secondo piano.

Troppe le stese e i raid intimidatori, partiti a metà novembre e tutt’ora in corso. Cresce la paura tra residenti e turisti, sempre più preoccupati a scendere di casa e girare per quei vicoli del centro città quando si fa buio. Diverse anche le segnalazioni alle forze dell’ordine di persone che girano armate anche durante le ore del giorno. Gli ultimi due “messaggi”, inviati a colpi di pistola, ma anche di kalashnikov, sono  stati recapitati venerdì e domenica sera, poco dopo le 22.30, tra via Pignasecca e l’omonima piazza. Una zona battuta ogni giorno da migliaia e migliaia di persone e frequentata anche la sera, soprattutto nel weekend, quando trattorie e pizzerie si riempiono di turisti e napoletani.

Così polizia e carabinieri hanno deciso di alzare il tiro e iniziare a “pressare” anche questa zona del centro città, così come accaduto nei mesi scorsi nel Rione Sanità, “saturato”, come dichiarato a VocediNapoli.it da Michele Spina, primo dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale, in attesa poi dell’attività di polizia giudiziaria che nel giro di un anno e mezzo ha smantellato buona parte dei clan presenti nel quartiere di Totò.

La stessa operazione potrebbe ora ripetersi tra i vicoli che dal Cavone portano fino ai Quartieri Spagnoli dove negli ultimi mesi le famiglie che controllano gli affari illeciti (droga e racket in primis) hanno rotto vecchie alleanze e sono pronte a farsi la guerra. Le ultime due stese sono avvenute a pochi passi da dove abita Eduardo Saltalamacchia, reggente dell’omonimo clan, che, insieme alla famiglia Ricci, è egemone tra Montesanto e i Quartieri Spagnoli. Negli ultimi mesi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe consumata una rottura con i Ferrigno del Cavone, loro ex alleati. Sarebbero proprio quest’ultimi, supportati dagli Esposito (storica famiglia malavitosa sempre del Cavone), ad essere scesi in strada negli ultimi giorni, danneggiando auto e vetrine dei negozi per far capire chi comanda nella zona.

Da diversi giorni, tuttavia, l’attività di polizia (e nello specifico degli agenti del commissariato Montecalvario supportati da alcune pattuglie dell’Upg) e carabinieri è diventata più intensa con perquisizioni a tappeto negli stabili dove risiedono personaggi noti o vicini alla criminalità organizzata. Un servizio di contenimento del territorio, ben più vasto rispetto al Rione Sanità, in attesa delle indagini di polizia giudiziaria che, come è noto, hanno bisogno di tempo per acquisire prove ed elementi utili a incastrare i protagonisti di queste folli scorribande armate.

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