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Omicidio Mastropietro, fatta a pezzi e chiusa nei trolley: arriva la confessione

Cronaca
12 marzo 2018 12:50 Di Valentina Giungati
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Svolta nelle indagini sull’omicidio di Pamela Mastropietro, la giovane di 18 anni romana, fatta a pezzi e chiusa in due trolley poi abbandonati. Una storia di cronaca nera che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, quel macabro ritrovamento su cui i medici legali hanno cercato di fare luce. La ragazza era stata uccisa, fatta a pezzi e lavata meticolosamente, nonostante tutto dopo un duro lavoro i medici hanno ottenuto due diversi DNA, uno del tassista che quel pomeriggio l’ha accompagnata e un altro del suo aggressore, Innocent Oseghale.

Quattro nigeriani erano indagati per l’omicidio ma, come riportato da ‘Il Resto del Carlino’ l’uomo avrebbe confessato. “Ho ucciso io Pamela e ho fatto tutto da solo”, queste le sue affermazioni ma l’inchiesta potrebbe non essere chiusa qui infatti le sue parole sono state colte in una confessione durante la sua permanenza nel carcere di Marino del Tronto dov’è detenuto. Alcune delle cose dette però sembrano piuttosto improbabili, quasi impossibile inoltre per gli investigatori che abbia agito da solo.

omicidio mastropietroOggi il tribunale del riesame deve comunicare la decisione circa il ricorso per Lucky Desmond e Awelima Lucky presentato dagli avvocati per chiedere la scarcerazione. Le indagini andranno avanti per far emergere tutti i dettagli di questa storia.

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