Ultimo aggiornamento sabato, 18 agosto 2018 - 16:43

Video a luci rosse nel Napoletano: parla la vittima, intanto il filmato finisce su un sito

Cronaca
1 febbraio 2018 14:38 Di redazione
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Finisce su un sito a luci rosse il video hot che sta girando da giorni sul web e sui servizi di messaggistica istantanea quali Facebook e Whatsapp. La protagonista ha già tentato il suicidio per la vergogna, ma la sua disperazione e gli appelli contro la diffusione del filmato non sono serviti a niente. Nemmeno la denuncia alle forze dell’ordine è bastata per cui il video della ragazza del vesuviano è adesso rintracciabile da tutti. Il caso del suicidio di Tiziana Cantone, la 30enne di Mugnano che si è tolta la vita proprio a causa dei filmati a luci rosse e della gogna mediatica, non è servito a impedire che una storia del genere si ripetesse di nuovo.

La donna, disperata e umiliata, questa mattina è intervenuta alla trasmissione radiofonica “La Radiazza” in onda su Radio Marte e insieme al conduttore Gianni Simioli ha provato a diffondere un messaggio a tutti:

Sto male, ho vergogna qualsiasi persona che mi guardi – dichiara– vi prego smettetela. Cancellate il video, fatelo per i miei figli“.

La protagonista di questa disavventura è infatti una mamma di due figli, un maschio e una femmina, e la persona con cui ha girato il filmato è il fidanzato. Adesso i carabinieri stanno cercando di capire come sia possibile che quel video privato sia passato dal cellulare del ragazzo (che nel frattempo pare abbia abbandonato la consorte) al web. L’appello del consigliere dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, già ieri aveva provato a fermare la diffusione del video, raccogliendo la richiesta di aiuto degli amici della ragazza che ha anche tentato il suicidio quando ha scoperto che il video è ormai diventato virale:

“Purtroppo, nonostante gli appelli lanciati e il tam tam tra amici e parenti, il video hard che vede protagonista una ragazza dell’area vesuviana continua a circolare ed è stato anche pubblicato su un sito ha*d”.

“La ragazza, pur se sconvolta, ha trovato il coraggio di andare a denunciare la cosa alle forze dell’ordine, ma, come dimostrano i video di Tiziana Cantone, ancora disponibili in rete, è difficile frenare la diffusione a meno che non ci sia un blocco della catena che s’è avviata” ha aggiunto Borrelli ricordando di aver parlato della questione anche con “l’assessore regionale alle pari opportunità Chiara Marciani che ha garantito il massimo impegno della Regione con gli strumenti messi a disposizione delle vittime del cyberbullismo e della violenza di genere”.

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