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Rissa in strada a Napoli: denunciata “Nikita”, protagonista di “Camorriste”

La donna, Cristina Pinto, ha partecipato alla rissa nonostante avesse una gamba ingessata e le stampelle

Pianura
8 gennaio 2018 19:51 Di Ciro Cuozzo
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C’è anche lady camorra o Nikita, all’anagrafe Cristina Pinto, tra le sei persone denunciate a Pianura, periferia ovest di Napoli, per rissa aggravata, avvenuta nel primo pomeriggio di lunedì in via Primo Levi.

La donna, 48 anni, è stata protagonista della docu-serie di Sky “Camorriste“. Ha scontato oltre 20 anni di carcere per camorra perché legata al boss, oggi pentito, del Rione Traiano Mario Perrella. Si è dissociata dalla criminalità organizzata ma mai pentita, tant’è che fecero scalpore le sue dichiarazioni lo scorso ottobre a Roma alla Festa del Cinema, tanto da costringere le giornaliste antimafia invitate (tra cui la campana Marilena Natale) a lasciare la sala.

“Ho scontato già 20 anni di pena per i miei crimini, ora vivo facendo la pescatora” ha esordito, parlando a una platea di ragazzi -. Non mi sono pentita (non è diventata collaboratrice di giustizia, ndr), mi sono dissociata per poter ricominciare la mia vita. Non ragiono con il senno di poi, è inutile chiedersi se oggi farei cose diverse, il pentimento per il passato e il debito da pagare sono personali”.

Tornando alla cronaca di quanto accaduto oggi, poco dopo le 14 a Pianura, bisogna partire da un diverbio avvenuto in mattinata tra due giovani ragazze che ha visto l’intervento di un 26enne incensurato che ha provato a sedare gli animi. Qualche parola pronunciata dal ragazzo non deve essere stata gradita, tant’è che nel primo pomeriggio, mentre camminava in strada in via Primo Levi, probabilmente nei pressi della propria abitazione, è stato affiancato da un’auto con a bordo “Nikita”, la sorella di 37 anni e un loro amico che si trovava al volante.

Prima le parole, poi l’aggressione che ha visto intervenire, in difesa del 26enne, il fratello e un passante. A riportare la peggio è stato proprio il giovane (15 giorni per una lussazione alla spalla) e la sorella della Pinto (7 giorni per contusioni varie), entrambi refertati al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Poco dopo sono giunte sul posto più volanti degli agenti del reparto prevenzione crimine Campania e del Commissariato di Pianura che hanno provveduto a identificare e denunciare per rissa aggravata le sei persone coinvolte.

“Nikita” Pinto, stando a quanto appreso dalla Questura di Napoli, ha partecipato alla rissa nonostante avesse una gamba ingessata e le stampelle.

 

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