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Ausiliare del traffico minacciato da parcheggiatore abusivo: “Lascia stare i miei clienti”

L'uomo, noto per precedenti specifici, è stato sottoposto all'obbligo di firma in attesa di processo

Cronaca
13 novembre 2017 17:18 Di redazione
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“Fatti i fatti tuoi e vattene da un’altra parte. Lascia stare i miei clienti“. Dalle parole è passato direttamente ai fatti un parcheggiatore abusivo napoletano arrestato dopo minacciato e strattonato con violenza un ausiliario del traffico del comune di Napoli. E’ quanto accaduto nei pressi di piazza San Francesco di Paolo, a pochi passi da via Cesare Rosaroll, nella zona della stazione centrale della città.

I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli sono intervenuti dopo la richiesta di aiuto al 112 da parte del dipendente comunale. Quest’ultimo ha denunciato ai militari di essere stato poco prima strattonato con violenza da un parcheggiatore abusivo. L’uomo lo ha anche minacciato con tracotanza (“fatti i fatti tuoi e vattene da un’altra parte!”) cercando di persuaderlo a non sanzionare i suoi “clienti” perché lui era lì per aiutarli a parcheggiare e per evitargli brutte sorprese sotto il tergicristalli.

Di fronte però alla professionalità dell’ausiliario, l’uomo, Giovanni Giunto, un 47enne di Porta Capuana già noto alle forze dell’ordine, ha iniziato ad agitarsi minacciando il pubblico ufficiale di non scrivere altrimenti lo avrebbe mandato “a prendere a casa“. I carabinieri, dopo una breve ricostruzione, hanno individuato e bloccato Giunto, arrestato per resistenza a un pubblico ufficiale e lesioni personali. L’uomo è risultato, inoltre, essere stato più volte sanzionato (inutilmente perché per lo stato italiano risulta nullatenente, ndr) per la sua attività abusiva di parcheggiatore e raggiunto dall’ordine di allontanamento dal centro urbano nel mese di luglio.

Dopo le formalità è stato giudicato con rito direttissimo e sottoposto all’obbligo di firma in attesa del processo. L’ausiliario del traffico ha riportato una prognosi di due giorni per le escoriazioni e lo stato di shock.

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