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Camorra, colpo al clan Di Lauro: “F6” come il padre Ciruzzo ‘o milionario

Cronaca
6 giugno 2017 17:09 Di Ciro Cuozzo
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Nella scala gerarchica del papà corrisponde all’acronimo di “f6”, ovvero il sesto dei dieci figli avuti da Paolo Di Lauro, meglio conosciuto come Ciruzzo ‘o milionario, il super boss di Secondigliano e Scampia al 41 bis da oltre un decennio.

A destra l’uscita di Salvatore Di Lauro (“f6”), a sinistra l’arresto del padre, Paolo Di Lauro, nel 2005

Salvatore Di Lauro, 29 anni compiuti lo scorso febbraio, conosciuto nell’ambiente criminale con l’alias “Terremoto“, è stato arrestato questa mattina nell’ambito di un’operazione di polizia e guardia di finanza che ha inflitto un duro colpo alle organizzazioni camorristiche presenti a nord di Napoli e protagoniste della terza faida di Scampia, quella che dal 2012 al 2014 ha visto il clan della Vanella Grassi da una parte e quello degli Abete-Abbinante-Notturno dall’altra contendersi il controllo del territorio, e del relativo traffico di stupefacenti, nei quartieri e nei comuni a nord di Napoli. Nella faida un ruolo oscuro ma decisivo l’avrebbe avuto proprio il clan Di Lauro, sceso in campo a favore dei ‘Girati’, trionfatori della guerra di camorra.

Salvatore Di Lauro, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dal pm anticamorra Maurizio De Marco e coordinate dal procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia napoletana Filippo Beatrice, era a capo di alcuni settori d’interesse del clan di via Cupa dell’Arco: narcotraffico e cavalli di ritorno. Con il fratello “f4”, Marco Di Lauro, latitante dal 7 dicembre 2004, è lui a prendere in mano le redini del clan perché, come prevede la regola del comando all’interno della famiglia Di Lauro, in quegli anni è il figlio più anziano in libertà.

Con il “fantasma” di Marco a vegliare vigile sugli affari della famiglia, la gestione del clan era affidata a Salvatore “Terremoto” perché libero di agire. Una sorta di diarchia all’interno del clan Di Lauro che vedeva capo assoluto Marco Di Lauro, mentre il fratello Salvatore si occupava della gestione del narcotraffico e del giro di estorsioni tramite i furti e le rapine di auto, moto e camion, da restituire ai legittimi proprietari ‘grazie’ al metodo del cavallo di ritorno.

La libertà di Salvatore si è conclusa oggi, quando alla porta della sua abitazione in via Cupa dell’Arco si sono presentati gli uomini della Squadra Mobile di Napoli, guidati dal neo dirigente Luigi Rinella. Nel video diffuso dalla polizia e relativo all’arresto di “f6”, lo si vede uscire dalla Questura con il capo chinato così come fece nel 2005 il padre Paolo. Un modo per non far trasparire emozioni, per non essere ripresi in pieno volto. Un atteggiamento tipico della famiglia Di Lauro, sempre molto riservata e lontano dai riflettori dei media.  Ad eccezione però di “f1”, Cosimo Di Lauro, che quando venne arrestato sfidò apertamente gli sguardi di tutti, con il suo stile, anche nel modo di vestire, molto vicino al personaggio principale de “Il Corvo”, interpretato da Brendon Lee.

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