Napoli non è più la capitale del degrado e dei roghi tossici. Dopo l’immagine di un uomo e una donna che fanno se**o in pieno giorno a Piazza dell’Indipendenza e l’enorme rogo divampato all’interno di Eco x, deposito di carta, plastica e altri materiali, Roma la supera di gran lunga. Negli ultimi giorni si è discusso molto di questa fotografia, in cui si vede tra i portici un letto improvvisato, in cui un uomo e una donna stavano consumando un rapporto se**uale senza curarsi di dove fossero.

Piazza dell’Indipendenza è in una zona centrale di Roma, vicina alla stazione Termini, dove hanno sede le redazioni di due importanti giornali italiani, Il Sole 24 ore e Il Corriere dello Sport. Eppure quella strada è diventata, a detta anche dei dipendenti dei due quotidiani, terra di nessuno. La foto dell’uomo e la donna che fanno se**o tra i rifiuti nella capitale è diventata virale, segno di una città in cui l’incuria regna sovrana. L’episodio è diventato ancora più delicato per il fatto che l’uomo nello scatto è un richiedente asilo politico, che vive nell’edificio davanti al quale si è consumato il rapporto. Lo stesso edificio, palazzo Curtatone, occupato ormai da cinque anni da un gruppo di richiedenti asilo.
Residenti e Idea Fimit, società proprietaria dell’edificio, hanno esposto anche un’interrogazione parlamentare per risolvere la questione, ma fino ad ora nulla è stato fatto. E piazza dell’Indipendenza, come ha sottolineato anche la ragazza che ha scattato la foto di cui tanto si parla, è diventata scenario di episodi indegni e quest’ultimo è l’apice di una situazione ormai invivibile.

L’immagine è diventata virale in poche ore, simbolo di un degrado allucinante che vive nella capitale romana. A questo si aggiunge l’enorme nube di fumo nero che ha interessato la zona di Pomezia questo venerdì, a fronte del quale i Vigili del Fuoco hanno chiesto alla popolazione di non aprire le finestre. Degrado e roghi tossici, dunque, non sono più esclusiva di Napoli, accusata di essere covo di criminalità, abbandono e rifiuti. Lo scenario romano offre uno spunto di riflessione, è gran parte del paese a vivere nell’incuria, non solo quei luoghi, come la metropoli partenopea, oggetto dell’attenzione mediatica e della critica di chi crede, che qui confluiscano tutti i mali del mondo.
