Il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato a maggioranza con la delibera 169 lo schema del Bilancio di Previsione 2017-2019, contrari i gruppi Pd, Movimento 5 Stelle, Prima Napoli, Napoli Popolare e Gruppo Misto-Fratelli d’Italia. E’ stata una seduta consiliare record, ben 22 le ore di dibattito in cui sono stati accolti numerosi ordini del giorno, per poi arrivare a discutere finalmente della manovra finanziaria.

Bilancio approvato, 22 ore di consiglio comunale no stop

Trentacinque ordini del giorno sono stati presentati nella seduta del consiglio del 20 aprile, prima di arrivare alla votazione del Bilancio. Nella discussione sono intervenuti i consiglieri: Eleonora De Majo, gruppo Dema, che ha espresso parere favorevole, Federico Arienzo, capogruppo Pd, che invece ha dato voto contrario, spingendo a una scelta maggiormente responsabile per evitare l’isolamento dei cittadini, Marco Nonno, componente politica Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, che ha annunciato voto contrario, Marco Gaudini, gruppo Verdi-Sfasteriati, che ha dato il suo parere positivo, aggiungendo che le cose sarebbero andate diversamente se il governo centrale non avesse fatto scelte punitive, Pietro Rinaldi, gruppo Sinistra Napoli in Comune a Sinistra, che ha votato sì, dicendo che non sarebbe potuto esserci un bilancio diverso, Vincenzo Moretto, gruppo Prima Napoli, anche lui contrario, criticando l’isolamento della città, Mara Carfagna, Forza Italia, con richiamo a fare scelte concrete per uscire dalla drammatica situazione e infine Matteo Brambilla, Movimento 5 Stelle, che ha dato voto contrario, esprimendo le sue perplessità nei confronti di un documento che non avrebbe alcuna prospettiva positiva.

Dopo la votazione è intervenuto Luigi De Magistris anche per ringraziare dell’impegno dimostrato e del lavoro fatto e complimentarsi per il risultato positivo:
A tutti quanti hanno lavorato per raggiungere l’obiettivo della redazione ed approvazione del bilancio, l’unico possibile alla luce della situazione attuale,  va accelerata la dismissione e migliorata la capacità di riscossione, ma non vanno taciuti i risultati straordinari raggiunti che, senza i tagli ricevuti avrebbero consentito di ripianare il debito. La  disponibilità a collaborare con chiunque voglia fare gli interessi  della città non manca, anzi viene continuamente sollecitato il dialogo con tutte le istituzioni nazionali, ma ciò non esclude che la proposta  di fare un Consiglio comunale a Roma vada accolta con grande favore. Le scelte seppure pesanti erano inevitabili a fronte di situazioni gravi come quelle dei debiti, ma vanno accolte con favore novità come quella della vendita di Palazzo Fuga a un fondo pubblico, con entrate importanti che consentiranno di alleggerire molti vincoli. Difficile  riconoscersi in un’immagine come quella rappresentata da alcuni, di una città rassegnata, depressa e isolata, quando invece la città vive  un momento di grande presenza turistica e di rilancio. La maggioranza  di oggi in Consiglio è solida e matura e questo rafforza la motivazione ad andare avanti sulla strada intrapresa“.

Durante la lunga seduta consiliare ovviamente non sono mancate le polemiche, come l’obiezione del Movimento Cinquestelle, che ha criticato aspramente la scelta dell’amministrazione di vendere parte del patrimonio immobiliare di Napoli, tra cui l’Albergo dei Poveri.
Il Movimento cinquestelle ha depositato una mozione per stimolare la Regione a valorizzare l’Albergo dei Poveri, uno dei palazzi più grandi d’Europa. Mentre de Magistris, per rimpinguare le aride finanze del Municipio, si è messo in testa di voler vendere l’importante monumento protetto dall’Unesco e vincolato dalla Soprintendenza“.

Che la votazione sarebbe stata una cosa molto delicata era cosa nota, ma De Magistris può dirsi soddisfatto del risultato. Il sindaco di Napoli, superata la votazione del Bilancio, nelle prossime settimane darà il via a un rimpasto in Giunta, anche per ovviare a un problema di parità di genere. Tra chi lascia potrebbe esserci proprio Salvatore Palma, assessore alle Finanze, che stando a quanto riportano alcune indiscrezioni, pare abbia scelto di dedicarsi ad altro. Dunque, il primo cittadino dovrà trovare qualcuno che sostituisca quella che per lui è una risorsa fondamentale.

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Articolo di Sveva Scalvenzi
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