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Il significato sessuale di Despacito nella parodia di Ciak e Medico

Siamo in primavera, ma già si respira aria d’estate con questo tormentone di Luis Fonsi. Il cantante portoricano, in collaborazione con Daddy Yankee (definito dalla critica il Re del Raggaeton) sta già facendo ballare e cantare il mondo intero con Despacito. Ma qual’è il vero significato di questa canzone?

Come ogni canzone degna di esser diventata un “tormentone estivo” Despacito cela un significato sessuale molto coinvolgente. In video infatti la traduzione letterale del testo è ben resa dai due artisti e dalla splendida modella Zuleyka Rivera, diventata miss Universo nel 2006. I due comici napoletani Ciak e Medico hanno ben pensato di fare del tormentone una parodia napoletana che prende in giro il rapporto tra uomo e donna e dunque il sensualissimo “Despacito” diventa un ironico “Che Fastidio”. Il video è diventato subito virale e cliccatissimo infatti al momento sui social ha già raggiunto 4mila like e 2mila condivisioni.

Ovviamente il video girato dai due ragazzi napoletani rivisita in chiave comica una canzone che in realtà nasconde significati peccaminosi e voluti doppi sensi. Girata sul set caliente della meravigliosa Porto Rico dal regista Carlo Perez, Despacito è una vero e proprio inno alla sensualità. Ecco le parole più hot del testo:

Despacito Quiero desnudarte a besos despacito Firmo en las paredes de tu laberinto Y hacer de tu cuerpo todo un manuscrito” in italiano vuol dire “Lentamente Voglio spogliarti lentamente con un bacio Lascio la firma sulle pareti del tuo labirinto E farò del tuo corpo un intero manoscritto“.

Quiero ser tu ritmo, Que le enseñes a mi boca Tus lugares favoritos (Favorito, favorito baby)” ovvero “Voglio essere il tuo ritmo Che fanno conoscere alla mia bocca I tuoi posti preferiti“.

E poi letteralmente: “Pasito a pasito, suave suavecito
Nos vamos pegando, poquito a poquito; Y es que esa belleza es un rompecabezas Pero pa montarlo aquí tengo la pieza” significa proprio “Un passo alla volta, morbido e soffice
Ci incolliamo, poco per volta. Quella bellezza è un puzzle
Però per montarlo ho qui il pezzo“.