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Elezioni in Olanda, l’ultra destra non sfonda: vincono i liberali europeisti

Politica
16 Marzo 2017 03:06 Di Andrea Aversa
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I liberali di destra del premier Mark Rutte (Vvd) saranno riconfermati con ogni probabilità il partito di maggioranza in Olanda. Secondo gli ultimi exit poll sono 33 i seggi conquistati dal partito del primo ministro in carica. Geert Wilders alla guida dei populisti islamofobi e anti-Ue (Pvv) sono secondi con 19 seggi assieme ai democristiani (Cda) e ai liberali di sinistra (D66). I verdi di sinistra hanno conquistato 16 seggi, i socialisti 14 mentre crollano di 9 seggi i laburisti. Infine, i ChristenUnie hanno ottenuto 6 seggi.

Elezioni in Olanda, l'ultra destra non sfonda: vincono i liberali europeisti

Mark Rutte

L’esito delle elezioni fa tirare un sospiro di sollievo agli europeisti che vedono infrangersi le speranze della destra estrema la cui vittoria avrebbe compromesso seriamente il processo che dovrebbe portare ad un’unione europea più solida e forte. Il dato positivo che emerge dalle votazioni riguarda l’affluenza: è andata a votare bel l’82% della popolazione olandese.

Nonostante il Vvd di Rutte abbia perso 12 seggi rispetto alle elezioni del 2012, la maggioranza nella Camera Bassa degli Stati Generali d’Olanda (la denominazione ufficiale del parlamento), l’unica a suffragio universale, dovrebbe essere garantita, anche se sarà necessaria un’alleanza per poter godere di un governo stabile. A Wilders, che ha conquistato 19 seggi, vanno 4 parlamentari in più rispetto al 2012. Il Pvv è comunque il secondo partito insieme ai democristiani del Cda e ai liberali di sinistra del D66. Ottengono invece un ottimo risultato i verdi del GroenLinks mentre crollano i laburisti della Pvda, che si riducono ad avere 9 seggi, ben 29 in meno rispetto a cinque anni fa.

Elezioni in Olanda, l'ultra destra non sfonda: vincono i liberali europeisti

Geert Wilders

 

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