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Il boss è in carcere, clan nelle mani di “Donna Rita”: affiliato preso a schiaffi

Cronaca
14 Marzo 2017 21:20 Di Ciro Cuozzo
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E’ un quartiere liberato quello di Pianura dopo il blitz della polizia che ha portato all’arresto di 27 persone e al relativo smantellamento dei due clan (Pesce-Marfella e Mele) che negli ultimi anni hanno dato vita a una escalation criminale che ha provocato 4 morti, diversi feriti e decine di raid intimidatori contro abitazioni, auto e attività commerciali di affiliati.

Francesco Ceci, Rita Pepe e il boss Pasquale Pesce

Le indagini hanno riguardato un lasso di tempo che va dal 2013 al 2016 e hanno evidenziato come nel clan Pesce-Marfella, dopo l’arresto del reggente Pasquale Pesce, 41 anni, detto ‘Bianchino’, avvenuto insieme ad altri quattro affiliati nel luglio del 2015, le redini dell’organizzazione erano passante momentaneamente nelle mani della compagna del boss, Rita Pepe, 28 anni.
Donna Rita per qualche mese – secondo quanto ricostruito dalla Procura – avrebbe tenuto le redini dell’organizzazione sfruttando il collegamento diretto che aveva con Pasquale Pesce. Quest’ultimo, infatti, dal carcere continuava a dare disposizioni sulle attività illecite del clan.

Tuttavia il ruolo e l’autorità della 28enne sono stati messi in discussione da uno degli affiliati al clan, Francesco Ceci, 29 anni, già finito nelle scorse settimane ai domiciliari per detenzione illegale di arma da fuoco. Atteggiamenti poco rispettosi da parte di Ceci nei confronti della donna del boss. Il fedelissimo di Pasquale Pesce, tanto da farsi tatuare sul petto la scritta “Pasquale Bianchino“, non riconosceva l’autorità della donna, nonostante gli ordini dal carcere erano piuttosto chiari. Mancanza di rispetto che ha provocato la violenta reazione di Donna Rita. Quest’ultima per farsi rispettare, e ribadire anche davanti agli altri affiliati chi comandava, prese a schiaffi Ceci davanti a tutti.

Successivamente la reggenza del clan è passata – secondo quanto emersone nelle indagini – nelle mani di Vincenzo Foglia, scampato miracolosamente a un agguato lo scorso 19 marzo 2016 sempre a Pianura. Il killer riuscì a sorprenderlo all’esterno di un bar ma la pistola si inceppò proprio a pochi passi da Foglia, così come testimoniato da un video diffuso dalla polizia.

NOMI E FOTO DI TUTTI GLI ARRESTATI

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