L’indagine annuale del Sole24Ore, giunta alla 27esima edizione, premia Aosta come provincia italiana con la migliore qualità di vita. La classifica è redatta in base ad alcuni indicatori, aggiornati al 2015 e al 2016, suddivisi in diversi settori: Affari, lavoro e innovazione; Reddito, risparmi e consumi; Ambiente, servizi e welfare; Demografia, famiglia, integrazione; Giustizia, sicurezza, reati; Cultura, tempo libero e partecipazione.

Brutte notizie per Napoli che, secondo quest’indagine, si classifica al 107esimo posto. Rispetto allo scorso anno i parametri sono passati da 36 a 42, presi in considerazione infatti anche problemi più attuali della collettività come il valore della casa, il lavoro per i giovani, la capacità di innovazione, l’integrazione degli stranieri, l’offerta di welfare, la partecipazione civile.

Al secondo e al terzo posto della classifica ci sono Milano e Trento mentre la Capitale si aggiudica il 13esimo posto grazie al valore del patrimonio immobiliare e ai flussi turistici legati al Giubileo. All’ultimo posto c’è una città del Sud ossia Vibo Valentia, ma altre calabresi si trovano nelle posizioni più infime della graduatoria: Reggio Calabria (penultima) e Crotone (106esimo posto). Dunque la differenza tra Nord e Sud continua ad essere sostanziale in Italia.
Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha risposto a quanto appreso rilasciando le seguenti dichiarazioni: “Inizio a pensarla come Erri De luca che forse è il caso di escludere Napoli dalle classifiche e dalle statistiche per come vengono fatte perché non mi convincono perché io vedo una città che sta cambiando in meglio nonostante i tanti problemi. Le statistiche sono basate sul consumismo e sul denaro per una serie di motivi […]. Non ho la percezione che Napoli sia l’ultima tra gli ultimi. Se si dovessero considerare parametri diversi allora sarebbe diverso“.
