Ultimo aggiornamento martedì, 26 settembre 2017 - 09:02

‘A rumba d”e scugnizze, la storia della canzone napoletana

Spettacolo
22 novembre 2016 12:12 Di Sveva Scalvenzi
1'

‘A Rumba de scugnizze è una delle canzoni più amate dal popolo napoletano. Scritta nel 1932 da Raffaele Viviani, attore teatrale, commediografo, compositore, poeta e scrittore italiano di Castellammare di Stabia, conserva da tantissimi anni un fascino intramontabile.

Oggetto di numerose reinterpretazioni, una delle più famose è sicuramente quella di Massimo Ranieri, che l’ha portata in scena in molti dei suoi spettacoli, sorprendendo il pubblico ogni volta. Protagonista della canzone è la classica figura napoletana dello scugnizzo.

Parla di un ballo, la rumba, che è inscenato nelle strade di Napoli. A fare da eco sono le voci degli ambulanti, forse l’elemento più caratteristico di una cantata che ha fatto la storia. Leggendo il testo si trovano moltissime parole dialettali, che hanno un significato particolare, come la pacchianella, parola con la quale è designata una contadina vestita con abiti tradizionali. Massimo Ranieri ha fatto di questo testo un’interpretazione spettacolare, come mostra il video, questa è una canzone che dà una carica immensa. Impossibile non lasciarsi trascinare da un ritmo tanto straordinario.

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