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I 5 più belli cartoni animati ambientati a Napoli

Napoli è una di quelle città che stuzzica la fantasia di artisti di ogni genere da ogni parte del mondo. Questi sono i 5 cartoni animati più belli che hanno come sfondo o perché no, come protagonista, la città partenopea.
Alcuni di questi fanno parte di serie animate famose giapponesi o americane, ma non posso mancare i cartoni made in Naples.

I 5 più belli cartoni animati ambientati a Napoli

Ecco la lista dei migliori 5 cartoni ambientati a Napoli e dintorni:

5 – Gunslinger Girl è un manga scritto e disegnato da Yu Aida dal 2002 al 2012, composto da quindici tankōbon.

Trama: In una Italia futuristica, preda di attentati terroristici realizzati dal Movimento delle Cinque Repubbliche, movimento indipendentista del Nord, lo Stato ha creato l’Ente Pubblico per il Benessere Sociale, un’organizzazione governativa facente parte della rete italiana di intelligence ed antiterrorismo. Per l’opinione pubblica, però, agisce solo per la salvaguardia del bene comune, salvando vite e riabilitando bambini vittime di abusi. Le bambine però, chiamate dagli adulti “marionette“, vengono trasformate in cyborg micidiali.
Sia il manga che l’anime sono ambientati quasi esclusivamente in Italia. I titoli di ogni episodio sono in italiano. Durante la serie vengono ritratte numerose città d’arte italiane, tra cui Napoli, dove si apre la vicenda.

4 – Il tesoro di Pompei è il 138° episodio della sesta serie de “Le nuove avventure di Lupin III”.

I 5 più belli cartoni animati ambientati a Napoli

Trama: Come si capisce dal titolo la banda di ladri più famosa del mondo animato, si trova a Napoli per mettere a segno un colpo agli scavi archeologici di Pompei. Sulle loro tracce, come sempre, l’imbranato ispettore Zenigata. L’episodio uscì in Giappone il 26 maggio 1980, in Italia l’anno dopo.

3 – Opopomoz è un film d’animazione italo-franco-spagnolo del 2003. Il film è stato distribuito dalla Mikado Film il 5 dicembre 2004. La storia è ambientata a Napoli, città natale anche del regista del cartone animato, Enzo D’Alò.

I 5 più belli cartoni animati ambientati a Napoli

Trama: Rocco è un bambino geloso per la nascita del fratellino Franceschiello, prevista per il giorno di Natale. Sua Profondità, notati i sentimenti del piccolo Rocco, elabora un piano per impedire la nascita di Gesù. Invia dal piccolo i tre diavoletti Astarotte, Farfaricchio e Scarapino, i quali hanno il compito di convincere l’ingenuo Rocco, ad impedire la nascita di Gesù bambino, in modo da bloccare anche la nascita di Franceschiello. I tre fanno in modo che il bambino possa entrare nel presepe per impedire a Giuseppe e Maria di arrivare a Betlemme. La parola magica che Rocco deve pronunciare per poter entrarci è “opopomoz“. Alla fine Rocco capisce il suo errore e salva il Natale.

2 – Totò Sapore e la magica storia della pizza è un film d’animazione diretto da Maurizio Forestieri e realizzato dallo studio italiano Lanterna Magica. Il film, liberamente ispirato al racconto “Il Cuoco Prigioniero” di Roberto Piumini, è uscito nelle sale italiane il 19 dicembre 2003.

I 5 più belli cartoni animati ambientati a Napoli

Trama: L’avventura di Totò Sapore, un giovane cantastorie, è ambientata in una Napoli del ‘700. Ogni giorno i napoletani affamati attendono che Totò gli racconti allegramente di ricchi pranzi e pietanze deliziose. Il giovane però ha un sogno: diventare un grande cuoco. La sua vita troverà una svolta clamorosa quando riceverà in eredità quattro vecchie pentole magiche che hanno il potere di trasformare qualsiasi schifezza in cibo squisito.

1 – Topo napoletano (Neapolitan Mouse) è l’86° cortometraggio della serie Tom & Jerry diretto da William Hanna e Joseph Barbera. Fu pubblicato nel 1954.

I 5 più belli cartoni animati ambientati a Napoli

Trama: Il cartoon è ambientato a Napoli, dove Tom e Jerry giungono a bordo di una nave da crociera. Sulla terraferma incontrano un topo napoletano loro fan, il quale, prima difende Jerry dagli attacchi di Tom, per poi diventare in seguito la loro guida, accompagnandoli in alcuni fra i luoghi più gradevoli della città.
Attaccati da una gang di cani, i tre protagonisti riescono a salvarsi in maniera rocambolesca. Quando per Tom e Jerry è arrivato il momento di ripartire, ai saluti del topo napoletano si uniscono anche quelli dei cani della gang sconfitta, che cantano insieme una delle più belle canzoni in dialetto napoletano: Maria, Marì.