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	<title>luigi cutarelli Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>luigi cutarelli Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Uccide il cugino con 25 coltellate, poi viene occultato il cadavere: condannati i &#8220;kamikaze&#8221; dei Lo Russo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2019 08:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto è iniziato con una lite, poi la colluttazione e infine l&#8217;assassinio con 25 coltellate. Per la vittima dolore e tradimento, il primo per la morte che pian piano stava arrivando, il secondo per aver capito che il suo carnefice era il cugino. Stiamo parlando di Francesco Sabatino e Luigi Cutarelli. Quest&#8217;ultimo è stato condannato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/10/uccide-il-cugino-con-25-coltellate-e-fa-sparire-il-corpo-condannato-luigi-cutarelli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Uccide il cugino con 25 coltellate, poi viene occultato il cadavere: condannati i &#8220;kamikaze&#8221; dei Lo Russo</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/10/uccide-il-cugino-con-25-coltellate-e-fa-sparire-il-corpo-condannato-luigi-cutarelli/">Uccide il cugino con 25 coltellate, poi viene occultato il cadavere: condannati i &#8220;kamikaze&#8221; dei Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è iniziato con una lite, poi la colluttazione e infine l&#8217;assassinio con <strong>25 coltellate</strong>. Per la vittima dolore e tradimento, il primo per la morte che pian piano stava arrivando, il secondo per aver capito che il suo carnefice era il cugino.</p>
<p>Stiamo parlando di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/27/omicidio-sabatino-la-procura-chiesto-27-anni-carcere-killer-cutarelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Francesco Sabatino</strong></a> e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Luigi Cutarelli</strong></a>. Quest&#8217;ultimo è stato condannato per l&#8217;omicidio dai giudici della quarta sezione della <strong>Corte d’Assise d’Appello di Napoli</strong>. Il giovane dovrà scontare 17 anni e 20 giorni di reclusione. Il delitto è avvenuto nel <strong>2013</strong>.</p>
<p><strong>Cutarelli</strong>, definito un kamikaze dal boss pentito <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carlo Lo Russo</strong></a>, è stato già condannato a due ergastoli: uno per la morte del boss della <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sanità</strong></a> <strong>Pietro &#8216;<em>Pierino </em>Esposito </strong>e un altro per quella di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/06/omicidio-cesarano-ergastolo-ai-killer-dei-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Genni Cesarano</strong></a>.</p>
<p>Ma il curriculum del killer è ricco di procedimenti penali a suo carico. Tra questi  un&#8217;altra condanna in Appello a 20 di detenzione per l&#8217;omicidio di <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/20/omicidio-izzi-assolta-anna-serino-e-processo-annullato-per-domenico-cerasuolo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pasquale Izzi</a> </strong>e l&#8217;attesa della sentenza per il delitto che ha causato la morte di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/06/omicidio-stravato-individuati-i-killer-erano-i-sicari-del-boss-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Raffaele Stravato</strong></a>.</p>
<p>Addirittura <strong>Cutarelli</strong>, lo scorso mese di marzo, sarebbe stato condannato a scontare la sua pena al <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/21/luigi-cutarelli-al-41bis-carcere-duro-per-il-killer-dei-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>41Bis</em></a>, ovvero il regime del <strong>carcere duro</strong>. Per la svolta nelle indagini sul <em>caso-Sabatino</em>, sono state decisive le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, tra cui proprio quello del boss <strong>Lo Russo</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, dopo la condanna in primo grado, è stato assolto dall&#8217;accusa di omicidio. È accaduto lo stesso per <strong>Antonio Buono</strong> condannato, però, a due anni di detenzione per l&#8217;occultamento del cadavere di <strong>Sabatino</strong>.</p>
<p>Il corpo di quest&#8217;ultimo è stato trovato nell&#8217;<strong>ottobre del 2013</strong> in una zona abbandonata di <strong>Chiaiano </strong>(sulla salita del <strong>Frullone</strong>, direzione <strong>Policlinico</strong>). Le forze dell’ordine hanno individuato un cadavere irriconoscibile, sia per lo stato avanzato di decomposizione, che per le ferite che riportava persino al volto. Alcuni tatuaggi, i brandelli dei vestiti e l’esame del Dna hanno permesso il riconoscimento della salma</p>
<p>Per la famiglia <strong>Sabatino</strong>, che secondo <strong>Lo Russo</strong> sarebbe stata colpevole di aver tentato una scissione dal sodalizio dei &#8216;<em>Capitoni</em>, il calvario è stato lungo. Infatti, nell&#8217;ottobre del 2016, è stato ammazzato in un agguato <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Domenico Sabatino</a></strong>, fratello di <strong>Francesco</strong>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/sabatinocutarellilorusso.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-166241 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/sabatinocutarellilorusso.jpg" alt="Uccide il cugino con 25 coltellate e fa sparire il corpo, condannato Luigi Cutarelli" width="650" height="395" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/10/uccide-il-cugino-con-25-coltellate-e-fa-sparire-il-corpo-condannato-luigi-cutarelli/">Uccide il cugino con 25 coltellate, poi viene occultato il cadavere: condannati i &#8220;kamikaze&#8221; dei Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Luigi Cutarelli al 41bis, carcere duro per il killer dei Lo Russo</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2019 13:04:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Totale isolamento, limitazioni per le visite e i colloqui con familiari e avvocati, limitazioni per usufruire dell&#8217;ora d&#8217;aria. È questo il destino di Luigi Cutarelli, giovane killer del clan Lo Russo arrestato nel 2016 e detenuto da allora, poco più che 20enne. Per il giovane, secondo quanto riportato da Cronache di Napoli, è stato disposto il regime carcerario di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/21/luigi-cutarelli-al-41bis-carcere-duro-per-il-killer-dei-lo-russo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Luigi Cutarelli al 41bis, carcere duro per il killer dei Lo Russo</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/21/luigi-cutarelli-al-41bis-carcere-duro-per-il-killer-dei-lo-russo/">Luigi Cutarelli al 41bis, carcere duro per il killer dei Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Totale isolamento, limitazioni per le visite e i colloqui con familiari e avvocati, limitazioni per usufruire dell&#8217;ora d&#8217;aria. È questo il destino di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Luigi Cutarelli</strong></a>, giovane killer del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>clan Lo Russo</strong></a> arrestato nel <strong>2016 </strong>e detenuto da allora, poco più che 20enne. Per il giovane, secondo quanto riportato da <em>Cronache di Napoli</em>, è stato disposto il regime carcerario di massima sicurezza, meglio conosciuto come <strong>41 bis</strong>.</p>
<p>Il provvedimento per il carcere duro è arrivato dopo un lungo percorso giudiziario che ha visto intorno a <strong>Cutarelli</strong> tanta terra bruciata. Il giovane killer è stato già condannato in primo grado all&#8217;ergastolo per la morte di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/25/omicidio-genny-cesarano-chiesto-lergastolo-per-i-giovani-killer-dei-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Genny Cesarano</strong></a>, il ragazzo morto nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>quartiere Sanità</strong></a> a causa di una <em>stesa</em>. Un atto intimidatorio nei confronti del clan rivale, quello degli <strong>Esposito</strong> che è costato la vita ad un innocente.</p>
<p>Per <strong>Cutarelli</strong> anche una seconda condanna, in appello, a 20 anni di carcere per l&#8217;omicidio di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/03/scacco-al-clan-lo-russo-5-arresti-per-lomicidio-di-pasquale-izzi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pasquale Izzi</strong></a>. Mentre vi sono in corso altri tre procedimenti giudiziari in cui l&#8217;ormai 24enne è imputato: uno per la morte di <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/ucciso-mentre-parlava-a-telefono-calise-vittima-della-faida-lo-russo-mallo-3-arresti/" target="_blank" rel="noopener">Giuseppe</a><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/ucciso-mentre-parlava-a-telefono-calise-vittima-della-faida-lo-russo-mallo-3-arresti/" target="_blank" rel="noopener"> Calise</a></strong>, un altro per l&#8217;agguato che determinò l&#8217;assassinio di <strong>Pietro <em>Pierino </em>Esposito</strong> (boss nemico del <strong>clan Vastarella</strong> alleato proprio con i <em>Capitoni</em> di <strong>Miano</strong>, i <strong>Lo Russo</strong>, appunto) e infine, un terzo per il delitto che ha ucciso <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/06/omicidio-stravato-individuati-i-killer-erano-i-sicari-del-boss-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Raffaele Stravato</strong></a>.</p>
<p>Ma mentre l&#8217;ex boss <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/18/colpo-al-clan-lo-russo-si-pente-carlo-decimata-la-famiglia-dei-capitoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Carlo Lo Russo</strong></a> e il suo fidatissimo uomo <strong>Mariano Torre</strong> hanno deciso poco tempo dopo il loro arresto di collaborare con la giustizia, <strong>Cutarelli</strong> è rimasto in silenzio. Al momento il giovane è detenuto presso il carcere di <strong>Tolmezzo</strong> in provincia di <strong>Udine</strong>. Probabilmente, in seguito a questo provvedimento, il killer 24enne sarà trasferito presso un altro penitenziario.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-152948 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-25-40.jpg" alt="Luigi Cutarelli al 41bis, carcere duro per il killer dei Lo Russo" width="650" height="422" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/21/luigi-cutarelli-al-41bis-carcere-duro-per-il-killer-dei-lo-russo/">Luigi Cutarelli al 41bis, carcere duro per il killer dei Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Non lo uccidono e disobbediscono al boss, assolti i killer: &#8220;Era un nostro amico&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/11/06/non-lo-uccidono-e-disobbediscono-al-boss-assolti-i-killer-era-un-nostro-amico/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 13:03:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso mese di aprile l&#8217;autorità giudiziaria ha autorizzato l&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte della squadra mobile nei confronti di Luigi Cutarelli, Ciro Perfetto e Vincenzo Carrino, ritenuti gli esecutori dell&#8217;omicidio di Raffaele Stravato. Quest&#8217;ultimo è stato ucciso il 23 ottobre 2015 e ad averne decretato la morte sarebbe stato il boss, oggi detenuto e [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/06/non-lo-uccidono-e-disobbediscono-al-boss-assolti-i-killer-era-un-nostro-amico/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Non lo uccidono e disobbediscono al boss, assolti i killer: &#8220;Era un nostro amico&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/06/non-lo-uccidono-e-disobbediscono-al-boss-assolti-i-killer-era-un-nostro-amico/">Non lo uccidono e disobbediscono al boss, assolti i killer: &#8220;Era un nostro amico&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso mese di aprile l&#8217;autorità giudiziaria ha autorizzato l&#8217;esecuzione di un&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/06/omicidio-stravato-individuati-i-killer-erano-i-sicari-del-boss-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener">ordinanza di custodia cautelare in carcere</a> da parte della squadra mobile nei confronti di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Luigi Cutarelli</strong></a>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/06/la-storia-della-famiglia-perfetto-killer-di-camorra-al-soldo-dei-clan/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ciro Perfetto</strong></a> e <strong>Vincenzo Carrino</strong>, ritenuti gli esecutori dell&#8217;omicidio di <strong>Raffaele Stravato</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo è stato ucciso il <strong>23 ottobre 2015</strong> e ad averne decretato la morte sarebbe stato il boss, oggi detenuto e pentito, <strong>Carlo Lo Russo</strong>. <strong>Stravato</strong> avrebbe tradito i &#8216;<em>Capitoni</em> alleandosi con il gruppo criminale capeggiato da <strong>Antonio Scognamiglio</strong> rivale di <strong>Antonio Lo Russo</strong>, nipote del capo clan.</p>
<p>Ma la vicenda ha avuto un esito diverso in tribunale. Infatti, come riportato da <em>Il Mattino</em>, per l&#8217;agguato è arrivata questa mattina la prima sentenza, verdetto di primo grado che stabilisce due clamorose assoluzioni e tre condanne.</p>
<p>Ad essere assolti, sono stati <strong>Luigi Cutarelli </strong>e <strong>Mariano Torre</strong>. Quest&#8217;ultimo anche lui diventato collaboratore di giustizia. Per gli inquirenti sono risultate decisive le sue dichiarazioni e quelle dell&#8217;ex boss <strong>Lo Russo</strong>. Confermate, invece, le condanne all&#8217;ergastolo per <strong>Ciro Perfetto</strong> e <strong>Vincenzo Carrino</strong>.</p>
<p>Decisive per <strong>Cutarelli </strong>e <strong>Torre</strong>, le linee difensive dei loro avvocati che hanno insistito sull&#8217;aspetto dell&#8217;amicizia. Infatti, i due killer avrebbero più volte mancato volutamente il bersaglio in quanto amici di <strong>Stravato</strong>. L&#8217;aver disobbedito al boss è valsa l&#8217;assoluzione per entrambi.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI L&#8217;ARTICOLO &#8211; La mappa della camorra: la storia dei fratelli Lo Russo, da boss a collaboratori di giustizia</strong></a></p>
<figure id="attachment_138781" aria-describedby="caption-attachment-138781" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-138781 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lorssocacca.jpg" alt="Non lo uccidono e disobbediscono al boss, assolti i killer: &quot;Era un nostro amico&quot; " width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-138781" class="wp-caption-text">Nei riquadri in alto a sinistra, in senso orario, Luigi Cutarelli e Mariano Torre. Nel riquadro grande al centro Raffaele Stravato. Subito in basso Ciro Perfetto. Nel riquadro grande a destra Carlo Lo Russo</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/06/non-lo-uccidono-e-disobbediscono-al-boss-assolti-i-killer-era-un-nostro-amico/">Non lo uccidono e disobbediscono al boss, assolti i killer: &#8220;Era un nostro amico&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Omicidio Izzi, assolta Anna Serino e processo annullato per Domenico Cerasuolo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/04/19/omicidio-izzi-assolta-anna-serino-e-processo-annullato-per-domenico-cerasuolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 20:41:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’aprile del 2016 le forze dell&#8217;ordine avevano arrestato i colpevoli dell&#8217;omicidio ai danni di Pasquale Izzi. Il mandante è stato l&#8217;ex boss Carlo Lo Russo (oggi detenuto e collaboratore di giustizia), in manette con lui sono finiti la moglie Anna Serino, il nipote Domenico Cerasuolo e due esecutori materiali, Luigi Cutarelli (già detenuto e condannato a due ergastoli) e Mariano Torre (anche lui detenuto e diventato di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/19/omicidio-izzi-assolta-anna-serino-e-processo-annullato-per-domenico-cerasuolo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio Izzi, assolta Anna Serino e processo annullato per Domenico Cerasuolo</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’aprile del 2016 le forze dell&#8217;ordine avevano arrestato i colpevoli dell&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/03/scacco-al-clan-lo-russo-5-arresti-per-lomicidio-di-pasquale-izzi/" target="_blank" rel="noopener">omicidio ai danni di <strong>Pasquale Izzi</strong></a>. Il mandante è stato l&#8217;ex boss <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/18/colpo-al-clan-lo-russo-si-pente-carlo-decimata-la-famiglia-dei-capitoni/" target="_blank" rel="noopener">Carlo Lo Russo</a> </strong>(oggi detenuto e collaboratore di giustizia), in manette con lui sono finiti la moglie <strong>Anna Serino</strong>, il nipote <strong>Domenico Cerasuolo</strong> e due esecutori materiali, <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener">Luigi Cutarelli</a> </strong>(già detenuto e condannato a due ergastoli)<strong> </strong>e<strong> Mariano Torre</strong> (anche lui detenuto e diventato di recente un pentito). Tutti gli indagati sono stati giudicati e condannati in primo grado con il rito abbreviato.</p>
<p>Ieri la IV sezione della <strong>Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Napoli</strong> ha ribaltato due di questi verdetti. Infatti, è stata assolta &#8220;<em>per non aver commesso il fatto</em>&#8221; la <strong>Serino</strong> per la quale è stata ordinata l&#8217;immediata scarcerazione. Tuttavia la consorte del capo dei &#8220;<em>Capitoni</em>&#8221; è ancora in carcere per altri reati. Inoltre i giudici hanno annullato la sentenza emessa dal <strong>GUP</strong> (<em>Giudice per le udienze preliminari</em>) di <strong>Napoli</strong> il 19 dicembre del 2016 nei confronti di <strong>Cerasuolo</strong> (difeso dagli avvocati <strong>Raffaele Chiummariello </strong>e <strong>Dario Vannetiello</strong>) nei confronti del quale è stata disposta la trasmissione di tutti gli atti alla <strong>Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli</strong>. Anche per il nipote di <strong>Lo Russo</strong> è stata decisa la scarcerazione ma <strong>Cerasuolo</strong> è ancora detenuto per il reato di <em>416bis</em>, ovvero di associazione mafiosa.</p>
<p>Invece, per <strong>Luigi Cutarelli</strong>, sono state riconosciute le &#8220;<em>circostanze attenuanti generiche con uguale valutazione rispetto alle aggravanti contestate</em>&#8220;, per questo la sua pena è stata commutata a 20 anni di reclusione. Per quanto riguarda <strong>Mariano Torre</strong>, la pena è stata cambiata a 13 anni e 4 mesi di detenzione in carcere.</p>
<figure id="attachment_116416" aria-describedby="caption-attachment-116416" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lorusso-izzi-killer.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-116416 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lorusso-izzi-killer.jpg" alt="Omicidio Izzi, assolta Anna Serino e processo annullato per Domenico Cerasuolo" width="650" height="430" /></a><figcaption id="caption-attachment-116416" class="wp-caption-text">Nei due riquadri a sinistra, in alto Pasquale Izzi, in basso Anna Serino. Nei riquadri a destra, dall&#8217;alto verso il basso, Carlo Lo Russo, Mariano Torre, Ciro Perfetto, Antonio Buono e subito a sinistra Luigi Cutarelli</figcaption></figure>
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		<title>Omicidio Stravato, individuati i killer: erano i sicari del boss Lo Russo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 08:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva messo in discussione l&#8217;autorità della famiglia Lo Russo alleandosi con il gruppo capeggiato da Salvatore Scognamiglio, avversario di Antonio Lo Russo (reggente momentaneo dell&#8217;omonimo sodalizio la cui leadership era stata messa in discussione dopo il pentimento del padre Salvatore). Per questo motivo il boss Carlo Lo Russo, zio di Antonio, appena scarcerato ne decretò la morte. Raffaele Stravato è stato [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva messo in discussione l&#8217;autorità della famiglia <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo Russo</a> </strong>alleandosi con il gruppo capeggiato da <strong>Salvatore Scognamiglio</strong>, avversario di <strong>Antonio Lo Russo</strong> (reggente momentaneo dell&#8217;omonimo sodalizio la cui leadership era stata messa in discussione dopo il pentimento del padre <strong>Salvatore</strong>). Per questo motivo il boss <strong>Carlo Lo Russo</strong>, zio di <strong>Antonio</strong>, appena scarcerato ne decretò la morte.</p>
<p><strong>Raffaele Stravato</strong> è stato ucciso dai killer del clan <strong>Lo Russo</strong> a <strong>Marianella</strong> il 23 ottobre del 2015. Soltanto oggi la <strong>Squadra mobile di Napoli</strong> ha eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere autorizzata dal <strong>Gip</strong> (<em>Giudice per le indagini preliminari</em>) su richiesta della <strong>Dda</strong> (<em>Direzione distrettuale antimafia</em>), nei confronti di presunti responsabili.</p>
<p>Agli arresti sono finiti <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Luigi Cutarelli</a> </strong>nato a Napoli il 5.5.1995, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/06/la-storia-della-famiglia-perfetto-killer-di-camorra-al-soldo-dei-clan/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ciro Perfetto</strong></a> nato a Napoli il 14.2.1996<strong> </strong>e <strong>Vincenzo Carino </strong>nato a Napoli 24.2.1994. Tutti e tre sono stati accusati di omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, delitti aggravati dall&#8217;associazione e metodo mafioso. Gli agenti non hanno potuto mettere le manette ai polsi dei presunti sicari in quanto sono tutti già detenuti.</p>
<p>La svolta per le indagini è avvenuta grazie alle dichiarazioni dell&#8217;ex boss <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/18/colpo-al-clan-lo-russo-si-pente-carlo-decimata-la-famiglia-dei-capitoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carlo Lo Russo</strong></a> e del suo braccio destro <strong>Mariano Torre</strong>. Entrambi si sono pentiti diventando collaboratori di giustizia. Il sodalizio dei <em>Capitoni</em>, un tempo egemone a <strong>Miano</strong> e in alcune zone limitrofe (area Nord di Napoli), è stato messo in ginocchio da diverse operazioni delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<figure id="attachment_114608" aria-describedby="caption-attachment-114608" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_7-53.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-114608 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_7-53.jpg" alt="Omicidio Stravato, individuati i killer: erano i sicari del boss Lo Russo" width="650" height="488" /></a><figcaption id="caption-attachment-114608" class="wp-caption-text">Nei riquadri a sinistra, dall&#8217;alto verso il basso: Carlo Lo Russo, Mariano Torre, Ciro Perfetto, Luigi Cutarelli. Nel riquadro in basso a destra Raffaele Stravato</figcaption></figure>
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		<title>Omicidio Cesarano, ergastolo ai killer dei Lo Russo</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 12:11:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era il 6 settembre del 2015 quando a causa di una &#8220;stesa&#8221; ha perso la vita Genny Cesarano giovane vittima di camorra. Il 17enne è stato colpito dalle pallottole che il commando di morte del boss Carlo Lo Russo ha esploso nel quartiere Sanità, come risposta alle mire espansionistiche del clan Genidoni&#8211;Spina&#8211;Esposito, a quel tempo impegnato in una violenta [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/06/omicidio-cesarano-ergastolo-ai-killer-dei-lo-russo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio Cesarano, ergastolo ai killer dei Lo Russo</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 6 settembre del 2015 quando a causa di una &#8220;<em>stesa</em>&#8221; ha perso la vita <strong>Genny Cesarano</strong> giovane vittima di camorra. Il 17enne è stato colpito dalle pallottole che il commando di morte del boss <strong>Carlo Lo Russo</strong> ha esploso nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quartiere <strong>Sanità</strong></a>, come risposta alle mire espansionistiche del clan <strong>Genidoni</strong>&#8211;<strong>Spina</strong>&#8211;<strong>Esposito</strong>, a quel tempo impegnato in una violenta faida contro la famiglia <strong>Vastarella</strong>.</p>
<p>Una guerra che ha coinvolto <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i &#8220;<em>Capitoni</em>&#8221; di <strong>Miano</strong></a>, interessati alla gestione del traffico di stupefacenti nel centro storico di <strong>Napoli</strong> e pronti per questo a decapitare i propri avversari: la fronda ribelle del <strong>Rione Don Guanella</strong> capeggiata da <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/27/la-parentela-che-lega-walter-mallo-al-clan-mazzarella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Walter Mallo</strong></a> e il boss nemico <strong>Pietro <em>&#8220;Pierino&#8221; </em>Esposito</strong> poi ucciso proprio dai <strong>Lo Russo</strong> a novembre del 2015.</p>
<p>Non sono servite a nulla le lettere di scuse nei confronti della famiglia <strong>Cesarano</strong> o il pentimento lasti minute di uno dei killer, la sentenza pronunciata dai giudici è stata chiara: quattro ergastoli agli esecutori dell&#8217;omicidio, <strong>Antonio Buono</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Luigi Cutarelli</strong></a> (già condannato in primo grado ad un altro ergastolo proprio per l&#8217;omicidio del boss <strong>Esposito</strong>), <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/06/la-storia-della-famiglia-perfetto-killer-di-camorra-al-soldo-dei-clan/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ciro Perfetto</strong></a> e <strong>Mariano Torre</strong> e 16 anni all&#8217;ex capo clan <strong>Carlo Lo Russo</strong>.</p>
<p><strong>Torre </strong>ha deciso di collaborare con la giustizia alla vigilia della pronuncia del collegio giudicante, fornendo agli inquirenti altri elementi su quel triste avvenimento. Le sue rivelazioni, oltre a coinvolgere altre persone nel delitto, avranno lo scopo di smantellare definitivamente la cosca dei <strong>Lo Russo</strong>. Infatti, dei &#8220;<em>Capitoni</em>&#8221; si sono pentiti tutti i suoi reggenti tranne uno, <strong>Giuseppe</strong>. Invece gli altri tre fratelli, <strong>Salvatore</strong>, <strong>Mario</strong> e <strong>Carlo </strong>insieme ad <strong>Antonio</strong> figlio proprio di Salvatore, sono oggi collaboratori di giustizia.</p>
<figure id="attachment_97612" aria-describedby="caption-attachment-97612" style="width: 635px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cesaranosentenza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-97612" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cesaranosentenza.jpg" alt="Omicidio Cesarano, ergastolo ai killer dei Lo Russo" width="635" height="338" /></a><figcaption id="caption-attachment-97612" class="wp-caption-text">Grande al centro Genny Cesarano. Nei riquadri, da sinistra: Antonio Buono, Luigi Cutarelli, Ciro Perfetto e Mariano Torre. Sotto Carlo Lo Russo</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/06/omicidio-cesarano-ergastolo-ai-killer-dei-lo-russo/">Omicidio Cesarano, ergastolo ai killer dei Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Omicidio Sabatino, la Procura ha chiesto 27 anni di carcere per il killer Cutarelli</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/06/27/omicidio-sabatino-la-procura-chiesto-27-anni-carcere-killer-cutarelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 10:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[luigi cutarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima una colluttazione, poi gli sguardi che si incrociano e la vittima che riconosce il suo carnefice, &#8220;Proprio tu&#8220;. Queste le parole pronunciate da Francesco Sabatino quando ha visto il cugino Luigi Cutarelli sferrargli la prima coltellata, poi un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora, in totale 25 colpi, uno dopo l&#8217;altro. Una violenza inaudita quella del giovane killer già condannato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/27/omicidio-sabatino-la-procura-chiesto-27-anni-carcere-killer-cutarelli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio Sabatino, la Procura ha chiesto 27 anni di carcere per il killer Cutarelli</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/27/omicidio-sabatino-la-procura-chiesto-27-anni-carcere-killer-cutarelli/">Omicidio Sabatino, la Procura ha chiesto 27 anni di carcere per il killer Cutarelli</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima una colluttazione, poi gli sguardi che si incrociano e la vittima che riconosce il suo carnefice, &#8220;<em>Proprio tu</em>&#8220;. Queste le parole pronunciate da <strong>Francesco Sabatino</strong> quando ha visto il cugino <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Luigi Cutarelli</a> </strong>sferrargli la prima coltellata, poi un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora, in totale 25 colpi, uno dopo l&#8217;altro. Una violenza inaudita quella del giovane killer già <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/08/omicidio-del-boss-esposito-alla-sanita-ergastolo-per-i-due-killer/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">condannato in primo grado ad un ergastolo</a>, per l&#8217;omicidio del boss della <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sanità</strong></a> <strong>Pietro &#8216;<em>Pierino </em>Esposito</strong>, e in attesa delle sentenze per le morti di <strong>Pasquale Izzi </strong>e il giovane <strong>Genni Cesarano</strong>.</p>
<p><strong>Francesco</strong> <strong>Sabatino</strong> è stato ucciso nel 2013 e il suo corpo è stato trovato ad ottobre dello stesso anno, in una zona abbandonata di <strong>Chiaiano </strong>(sulla salita del Frullone, direzione Policlinico). Le forze dell&#8217;ordine hanno individuato un cadavere irriconoscibile, sia per lo stato avanzato di decomposizione, che per le ferite che riportava persino al volto. Alcuni tatuaggi, i brandelli dei vestiti e l&#8217;esame del Dna hanno permesso il riconoscimento della salma: si trattava proprio del figlio del boss pentito <strong>Ettore Sabatino</strong>.</p>
<figure id="attachment_72479" aria-describedby="caption-attachment-72479" style="width: 940px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-72479" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cutarellilorussosabatino.jpg" alt="Omicidio Sabatino, la Procura ha chiesto 27 anni di carcere per il killer Cutarelli" width="940" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-72479" class="wp-caption-text">Da sinistra Carlo Lo Russo, Francesco Sabatino, Luigi Cutarelli</figcaption></figure>
<p>L&#8217;intera vicenda è stata chiarita proprio dal boss dei <em>Capitoni </em><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carlo Lo Russo</a></strong>, oggi collaboratore di giustizia, che ha raccontato agli inquirenti l&#8217;orrendo omicidio di cui <strong>Cutarelli</strong> e <strong>Buono</strong> sarebbero colpevoli. &#8220;<em>Sabatino non voleva morire, per questo l&#8217;hanno colpito con numerose coltellate</em>&#8220;, questo uno degli agghiaccianti dettagli di quel delitto. Gli investigatori, alla luce dei fatti raccontati da Lo Russo, hanno escluso che l&#8217;assassinio sia stato commesso perché <strong>Sabatino</strong> &#8220;<em>è figlio di un pentito</em><em>. È morto perché aveva delle mire scissionistiche</em>&#8220;. Insomma a decretare la fine di <strong>Francesco</strong> non sarebbe stata la scelta del padre <strong>Ettore</strong> ma il fatto di voler approfittare della debolezza dei <em>Capitoni </em>per estendere il proprio potere sul quartiere <strong>Miano</strong>.</p>
<p>Sempre nel mese di ottobre, ma del 2016, è stato ammazzato in un agguato <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Domenico Sabatino</a></strong>, fratello di Francesco. Il padre di entrambi, <strong>Ettore</strong>, era presente in aula quando il Pm <strong>Henry John Woodcock </strong>ha fatto la sua richiesta. Scortato da due uomini della polizia giudiziaria ha ascoltato tutto, compresa la storia raccontata da <strong>Carlo Lo Russo</strong>. Il suo sguardo non ha lasciato trapelare cosa potesse essergli passato per la testa in quel momento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/27/omicidio-sabatino-la-procura-chiesto-27-anni-carcere-killer-cutarelli/">Omicidio Sabatino, la Procura ha chiesto 27 anni di carcere per il killer Cutarelli</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>La vita distrutta di Luigi Cutarelli, a soli 22 anni due omicidi e un ergastolo (per il momento)</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Aversa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2017 11:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[luigi cutarelli]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha ucciso un boss della camorra nel suo territorio, aspettandolo con una freddezza e una lucidità degna di un vero killer. Avrebbe freddato anche un traditore del suo capo clan con 10 colpi d&#8217;arma da fuoco, di cui la maggior parte sparati al volto della vittima. &#8220;Quello farebbe di tutto, solo per devozione. Si metterebbe [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ucciso un boss della camorra nel suo territorio, aspettandolo con una freddezza e una lucidità degna di un vero killer. Avrebbe freddato anche un traditore del suo capo clan con 10 colpi d&#8217;arma da fuoco, di cui la maggior parte sparati al volto della vittima. &#8220;<em>Quello farebbe di tutto, solo per devozione. Si metterebbe anche una bomba in bocca e si farebbe esplodere. È un vero kamikaze</em>&#8220;. Così l&#8217;ha definito <strong>Carlo Lo Russo</strong>, boss pentito dell&#8217;omonimo clan (leggi anche: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la storia del Lo Russo</a>).</p>
<p>Il capo dei <em>Capitoni</em> si riferiva a <strong>Luigi Cutarelli</strong>, &#8220;<em>suo</em>&#8221; uomo di punta da usare per l&#8217;attività più becera di cui si occupa un&#8217;organizzazione criminale: l&#8217;esecuzione degli agguati. Sembra una delle tante vicende camorristiche a cui siamo abituati, tutto &#8220;<em>normale</em>&#8221; insomma. Se non fosse per un semplice dettaglio, Cutarelli è nato nel 1995, ha soltanto 22 anni (leggi anche: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Camorra della Sanità: da regno dei Misso, alla faida tra Vastarella e Genidoni-Esposito</a>).</p>
<figure id="attachment_64051" aria-describedby="caption-attachment-64051" style="width: 593px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64051 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cotarelli-k6XG-U4604011794153fNF-1224x916@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno-593x443-1.jpg" alt="Omicidio del boss Esposito alla Sanità: ergastolo per i due killer" width="593" height="443" /><figcaption id="caption-attachment-64051" class="wp-caption-text">Il killer Luigi Cutarelli</figcaption></figure>
<p>Proprio così, poco più che 20enne <strong>Luigi Cutarelli</strong> ha già un curriculum degno dei migliori killer della criminalità organizzata. Descritto come freddo, spregiudicato e spietato, nel 2015 ha ucciso il boss della Sanità <strong>Pietro <em>Pierino </em>Esposito </strong>e l&#8217;anno dopo <strong>Pasquale Izzi</strong> colpevole di aver tradito <strong>Lo Russo</strong>. Per il primo delitto <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/08/omicidio-del-boss-esposito-alla-sanita-ergastolo-per-i-due-killer/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il giovane killer è stato condannato in primo grado all&#8217;ergastolo</a>, per il secondo si attende la sentenza che difficilmente sarà diversa della prima. E come se non bastasse, Cutarelli è accusato di omicidio per la <em>stesa</em> che ha ucciso il 17enne <strong>Genny Cesarano</strong> quel maledetto 6 settembre del 2015.</p>
<p>Ci ha provato <strong>Cutarelli</strong> a chiedere scusa, a farsi perdonare dalla famiglia <strong>Izzi</strong>, confessando la sua colpa e mandando loro una lettera. Probabilmente l&#8217;estremo tentativo fatto dal giovane è stato messo in pratica per evitare la massima pena ma potrebbe non servire a nulla. Così come ha provato sua madre, straziata dal dolore di vedere un figlio a soli 22 anni in carcere, a confermare il fatto che il 20enne sia stato manipolato dal boss <strong>Lo Russo</strong>. Secondo la donna, infatti, Luigi sarebbe solo un capro espiatorio delle confessioni di un pentito, rispetto ai veri colpevoli che sarebbero i boss dei clan. Tuttavia dalle sentenze di un tribunale e dalle proprie responsabilità non si scappa e al momento <strong>Luigi Cutarelli </strong>sta scontando una pena pari al delitto da lui commesso.</p>
<p>Ma cosa si può leggere nello sguardo di un 20enne, all&#8217;apparenza privo di emozioni e capace soltanto di uccidere? Cosa può spingere un ragazzo che dovrebbe frequentare l&#8217;università, fare progetti per il suo futuro, amare una donna e vivere le sue passioni con i propri amici, a distruggere così, in maniera precoce e brutale, la propria esistenza? I soldi facili? Il potere? Il senso di onnipotenza? Non credo. Il problema è più profondo e, probabilmente, socio &#8211; culturale. <strong>Cutarelli</strong>, infatti, previene da zone abbandonate dallo stato, dove l&#8217;unico riferimento è &#8220;<em>il sistema</em>&#8220;. Gioco facile per un boss della famiglia Lo Russo abbacinare il giovane, che in breve tempo si è trovato ad essere il braccio destro di un boss rispettato e temuto da tutti.</p>
<p>La storia di <strong>Luigi Cutarelli</strong> rappresenta la vera sconfitta dello Stato. Una istituzione incapace di prendersi cura dei propri figli e di dargli una seconda possibilità, così come previsto dalla Costituzione. La vicenda purtroppo non è isolata. A <strong>Napoli</strong> è da tempo che imperversa per le strade <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/24/napoli-fenomeno-della-baby-criminalita-spaventa-la-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il fenomeno delle baby gang</a> che terrorizzano passanti e coetanei. In un passato ancora troppo recente la cosiddetta<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Paranza dei bimbi ha lottato contro il potente clan Mazzarella</a>, perdendo, una delle più cruente faide della città. Una situazione che vede dei ragazzini già bruciati dalla droga, che sono pronti ad uccidere per poco o nulla. Infatti, <strong>Lo Russo</strong> per l&#8217;omicidio <strong>Izzi</strong> avrebbe dato a Cutarelli 500 euro. Ecco quanto vale la vita di un uomo. Peccato che a 22 anni, poi, ti ritrovi in carcere con una sola certezza: difficilmente uscirai e, se anche dovesse capitare, non sapresti cosa potrebbe aspettarti una volta uscito.</p>
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