Un tranquillo pomeriggio di inizio estate si è trasformato in una scena di sangue a Boscotrecase, nel Napoletano, dove un uomo di 46 anni è stato ucciso da alcuni colpi d’arma da fuoco in circostanze che gli investigatori stanno ancora cercando di chiarire. Il drammatico episodio si è verificato nel pomeriggio di venerdì 5 giugno tra corso Umberto I e via Promiscua, una zona residenziale del comune vesuviano. L’allarme è scattato poco dopo le 16 quando alcuni residenti hanno segnalato l’esplosione di colpi di pistola. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri, il personale del 118 e gli specialisti della sezione investigazioni scientifiche per effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili alla ricostruzione della dinamica. La vittima è stata identificata in Salvatore Solimeno, 46 anni, già noto alle forze dell’ordine. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato raggiunto da almeno un proiettile che avrebbe provocato una gravissima emorragia. Nonostante la ferita, sarebbe riuscito a raggiungere la propria abitazione prima di accasciarsi e morire.
Le indagini si sono concentrate fin da subito su un uomo residente nelle immediate vicinanze della vittima. Gli investigatori stanno verificando l’ipotesi che alla base dell’omicidio possa esserci stata una lite degenerata, probabilmente maturata nell’ambito di rapporti di vicinato già tesi da tempo. Alcune fonti investigative riferiscono infatti che i due uomini avrebbero avuto in passato contrasti legati alla gestione di spazi comuni e ad altre questioni condominiali. Dopo il delitto, il presunto responsabile si sarebbe allontanato facendo perdere temporaneamente le proprie tracce, dando il via a una serrata attività di ricerca da parte dei militari dell’Arma. Durante il pomeriggio sono state effettuate anche perquisizioni e controlli nell’area per individuare eventuali armi o altri elementi utili all’inchiesta.
La svolta è arrivata in serata quando il principale sospettato, un uomo di 33 anni anch’egli già noto alle forze dell’ordine, si è presentato spontaneamente presso la caserma dei carabinieri di Trecase. Ora si trova a disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che coordina le indagini e dovrà chiarire il movente esatto dell’omicidio. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando i rilievi effettuati sulla scena del crimine per ricostruire con precisione ogni fase della tragedia. L’intera comunità di Boscotrecase è rimasta sotto shock per un delitto che ha riportato paura e tensione in un territorio già segnato in passato da episodi di violenza. Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sulla posizione del fermato e sulle ragioni che hanno portato all’esplosione della furiosa lite culminata nell’omicidio.
