Dalla clinica hanno spiegato per quale motivo non hanno potuto accettare alcuni ospiti della residenza
Villa Angela ha chiarito quanto accaduto nei giorni scorsi, dopo che alcuni degli ospiti della residenza per anziani, la Casa Di Mela di Fuorigrotta, sgomberata a seguito di diversi casi di contagio da Coronavirus, sono stati portati presso la struttura. La nuora di una delle pazienti in un’intervista ha parlato di una presunta cattiva gestione dei trasferimenti, dicendo che la madre anziana del marito, 90 anni, non sarebbe stata accettata presso la clinica di via Manzoni.
Fabio Turiello, responsabile dei ricoveri di Villa Angela, ha spiegato a Vocedinapoli.it, per quale motivo alcuni pazienti giunti dalla residenza di Fuorigrotta non sono stati accettati: “Si trattava di pazienti neurologici e psichiatrici, noi come struttura non siamo attrezzati per casi del genere. Non siamo stati avvertiti e dunque non abbiamo potuto far altro che disporre il trasferimento altrove”.
In merito all’intervista rilasciata dalla nuora di una delle pazienti che non è stata accettata a Villa Angela, Turiello ha spiegato che “La dottoressa Tiziana Spinosa, responsabile del venticinquesimo distretto Asl, provvederà a intraprendere un’azione legale nei confronti di questa signora”. Questa persona ha parlato anche di una lunga attesa per sua nuora, la clinica ha smentito tutto, spiegando che non appena il personale medico ha compreso che non poteva accogliere alcuni pazienti, ha immediatamente disposto il nuovo trasferimento.
Il rammarico in tutta questa situazione, come ha voluto sottolineare Turiello: “Risiede nel fatto che questo racconto lede il grande lavoro che Villa Angela sta facendo, ci siamo prodigati per quest’emergenza del Coronavirus, dando la nostra disponibilità ad accettare pazienti Covid-19, senza prendere alcun soldo. Ricevere accuse del genere dispiace, stiamo facendo il possibile per dare una mano”.
Sulla questione è intervenuto anche il dottor Giovanni Buono: “Non sapevamo ci fossero pazienti neurologici e psichiatrici, uno di loro ha addirittura aggredito un infermiere, nessuno ci aveva avvertito. Fa sorridere che parla l’unica parente che non era presente in clinica, sono venuti diversi familiari della signora, tranne lei”.

