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Checco ucciso, parla il titolare del chiosco ‘Da Sasà’: “Mi sentivo un fratello maggiore, che rabbia”

La morte di Francesco Pio Maimone ha lasciato dolore e sgomento in tutta Napoli. Il 18enne è stato ucciso nella notte a cavallo tra domenica e lunedì per mano di un suo coetaneo, il 20enne Francesco Pio Valda.

Checco ucciso, le parole del titolare del chiosco ‘Da Sasà’

Francesco Pio Maimone è stato sparato al petto fuori agli chalet di Mergellina, nello specifico all’esterno del chiosco ‘Da Sasà’. Il titolare dell’attività ha pubblicato un messaggio sui suoi canali social:

Non so nemmeno da dove iniziare, so solo che non si leva dalla mente quella sera. Provo un senso di sconfitta… di sconfitta perché mi piaceva pensare che li avevamo creato una grande famiglia, ho ancora messaggi di ragazze e ragazzi che ogni fine settimana mi chiedevano se eravamo aperti o meno. Mi sentivo come un fratello maggiore per loro, un punto sicuro. Alle volte li sentivo parlare a telefono con i propri genitori rassicurandoli e dicendogli di stare tranquilli perché erano fuori da Sasà, anzi fuori da Zia. La loro zia che se bevevano un drink in più li riprendeva. Da domenica tutto è cambiato, sento dire mi dispiace per l’immagine del chioschetto e eventuali conseguenze. A me fa rabbia solo che quel piccolino non è più con noi. Ciao Pio”.

IL VIDEO SUI SOCIAL

@chioschettodasasa

♬ suono originale – Chioschetto da Sasà