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Napoli, dignità per gli “invisibili”

di Pasquale De Luca

Palazzo San Giacomo, grandi manovre contro il degrado a favore della dignità umana. Il 9 gennaio è stato costituito il nuovo Tavolo Tecnico per il decoro Urbano; a dichiararlo la Commissione Politiche Sociali del Comune di Napoli. Il nascente progetto coordinato dagli Assessori alla Salute Vincenzo Santagada , alle Politiche Sociali Luca Trapanese ed alla Legalità Luca De Iesu mira a mettere in campo delle iniziative concrete per intervenire in modo muscolare sulla questione dei senza fissa dimora che stanziano sul territorio cittadino, in particolar modo nelle aree ad alto impatto turistico.

Stando ai dati della Comunità di Sant’Egidio sono oltre 2000 nella sola città di Napoli le persone che vivono sulla strada in assoluta povertà; Angiporto Galleria Umberto I, Colonnato del Plebiscito, Teatro di San Carlo diventano la sera grandi accampamenti dove donne ed uomini abbandonati a se stessi cercano riparo; Non si tratta solo di stranieri o extracomunitari ma soprattutto di Italiani, di cui oltre il 40% al di sotto dei trentacinque anni, dati che, per uno Stato che si definisce sociale dovrebbero far vergognare.

Ognuno di loro ha la propria storia; Molti sono ex artigiani e piccoli commercianti finiti in strada per un tracollo finanziario, altri per debiti di gioco e usura molti altri ancora per droga o per separazione coniugale; persone “invisibili”, spesso rinnegate dalle proprie famiglie d’origine. E’ sufficiente andare in Galleria Umberto, oppure in piazza Plebiscito per conoscere uomini e donne soli che malgrado non abbiano nulla cercano di mantenere viva la propria dignità. Quasi tutti rifiutano il cibo lasciato sciattamente da quacuno che intende, con questo gesto, lavarsi la coscienza; tra di loro sono nate piccole comunità con un sistema di welfare sociale semplice ma funzionale, poche ma importanti le regole di sopravvivenza;

Chi ha qualcosa in più la cede a quello “meno fortunato”; Se si riceve una coperta ma se ne ha già una, quest’ultimo la cede a chi non la possiede; Cibo, sigarette si dividono. Secondo De Iesu, la necessità d’intervenire non è solo una questione di decoro ma piuttosto di contrasto alla povertà. Bisogna aiutare i soggetti fragili ma allo stesso tempo non permettere che turisti, residenti ed attività commerciali subiscano le conseguenze di questo degrado; Un ipocrito lassismo favorirebbe il declino di un sistema economico e sociale. Semplificando le teorie di Adam Smith, dare benessere a qualcuno significa indirettamente darlo a tutta la comunità. Gli interventi riguarderanno svariati ambiti, primo fra tutti la creazione di 4 strutture di prima accoglienza nel centro della città e due centri diurni tra Fuorigrotta e Ponticelli. Per fare ciò sono stati individuati alcuni stabili di proprietà del comune ed altri provenienti dai sequestri alla criminalità organizzata.

Le risorse finanziarie verranno dal nuovo PNRR e saranno di venticinque milioni di euro in tre anni; Gli interventi riguarderanno l’incremento delle unità di servizio in strada che passeranno da una a cinque; saranno ampliati i dormitori per circa duecento posti; saranno implementate anche le attività quotidiane nei centri di accoglienza diurna, in particolare è stato aperto un nuovo punto docce e lavanderia SAI; finanziata anche la prima comunità per donne madri senza fissa dimora; grazie ad un importante accordo con Grandi Stazioni, aprirà un nuovo centro di accoglienza a bassa soglia nelle zone limitrofe alla stazione centrale.

È stato, inoltre, firmato il protocollo con Asl e Diocesi per rafforzare i servizi rivolti ai senza fissa dimora, che servirà ad evitare interventi di puro assistenzialismo alle associazioni di volontariato senza coordinamento. In dirittura d’arrivo anche la firma di un protocollo d’intesa con il carcere di Secondigliano per la presa in carico delle persone giunte a fine pena senza la prospettiva di una sistemazione. Un progetto poderoso per dare dignità.