Ultimo aggiornamento venerdì, 23 Luglio 2021 - 18:37

Il Teatro San Carlo si sposta in Piazza Plebiscito: Gran Debutto per la Carmen. Olé

Cultura
28 Giugno 2021 11:46 Di Juanuaria Piromallo
4'

Una prima strepitosa, standing ovation per Lei Elina Garanca, la primadonna. Festival di Ravello: epurazioni e dimissioni. Il mondo intero ci invidia il palcoscenico più bello del mondo quello di Villa Rufolo, sospeso tra il cielo e il mare. Mezzo mondo adesso se la ride sull’editto bulgaro del satrapo De Luca. Fuori Roberto Saviano e il ministro Speranza.

Con questa esaustiva epigrafe di Pallada, antico poeta alessandrino, Prosper Mérimée, il drammaturgo, decreta sin da principio il sanguinario epilogo della sua Carmen.

Ma meno male che c’è Lei. La Carmen, la bellissima zingara che con i suoi ammiccamenti irretisce. il giovane brigadiere Don José di servizio a Siviglia, ci farà dimenticare l’editto bulgaro del satrapo/toreador Deluchiano. E i 400 biglietti messi a disposizione per la Prova Generale a titolo gratuito dal San Carlo per il personale ospedaliero sono andati a ruba in pochi minuti. Sul podio i big Elina Garanca e Dan Ettinger, il direttore l’isrealiano Dan Ettinger, il folletto della bacchetta magica.

Il meglio del balletto: Il prossimo appuntamento con Regione Lirica è domenica 4 luglio con il Balletto del Teatro di San Carlo protagonista di una serata intitolata Da Petipa a Nureyev, a cura della nuova direttrice del Balletto Clotilde Vayer, che prevede nella prima parte l’esecuzione di alcuni estratti da La Bella Addormentata di Pëtr Il’ič Čajkovskij con la coreografia di Marius Petipa e nella seconda parte il II Atto da Il Lago dei Cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij con la coreografia di Rudolf Nureyev.
Lo spettacolo andrà poi in scena al Teatro di San Carlo il 9, 10 e 11 luglio.

Altro genere di pas à deux: De Luca ha trovato indigesta l’invito a Ravello per Saviano e Speranza. Immediate la reazione del neo eletto Presidente della Fondazione Ravello, lo scrittore e vincitore Premio Strega, Antonio Scurati che dà le dimissioni. Il suo NO è uno schiaffo in faccia alle ingerenze politiche/poliziesche da parte della Regione e dei suoi gregari.

Ovviamente Scurati non ci sta a fare il ruolo del subalterno e sbatte la porta in faccia a De Luca. Atto Due. Metti una sera a cena sul terrazzo più bello di Napoli, spalancato sul palcoscenico di Piazza Plebiscito, il meglio dell’intellighenzia riunita, direttori, architetti, scrittori, avvocati e imprenditori: Lo sceriffo De Luca è bocciato a pieni voti. Ma allora chi lo avrà mai votato per il secondo mandato? Cara opposizione ( rappresentata dall’ex governatore Stefano Caldoro in corsa alle ultime elezioni da presidente della Regione) dove sei? Perché non fai sentire la voce del dissenso?

Atto Tre. Ritorno a deluchissimamente vostro che alla presentazione della Fiera del Libro ha dato del cialtrone a chi non la pensa come lui. Testuale: “Poca libertà? Cialtroneria… al di là di qualche atto di stupidità e di maleducazione e istituzionale”. Senti chi parla. Si esprime solo in politichese, nomi non ne fa, spara sul mucchio. E a fine conferenza svelto come un coniglio scappa per sottrarsi alle domande scomode dei giornalisti. Già, lui fa soltanto monologhi/polpettoni. su Facebook, senza diritto di replica.

E così a meno di una settimana dal suo debutto il Ravello Festival, la madre di tutte le kermesse musical/ culturali, si trova monco della sua Presidenza. Una cosaccia, da far rivoltare nella tomba/mausoleo Wagner alla cui memoria il Festival è dedicato. Atto quarto: La Fiera del Libro va in scena dal primo al 4 luglio a Palazzo Reale. Attesi 90 editori. Ingresso 5 euro. Adesso ditemi voi chi paga 5 euro per andare a vedere pile di libri sugli scaffali? E intanto Diego Guida, Presidente degli editori medi, lamenta: “Su 100 lettori in Italia, 22 sono in Lombardia, 4 in Campania… Un gap per il momento incolmabile.

pagina Facebook di Januaria Piromallo

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