Ultimo aggiornamento martedì, 13 Aprile 2021 - 20:53

La protesta nel ‘fortino’ di De Luca, locali aperti. La Polizia dà ragione a manifestanti: “C’è disperazione”

Cronaca
8 Aprile 2021 10:29 Di redazione
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Sono stati in 40 i ristoratori che a Salerno hanno sfidato il Dpcm nazionale e le ordinanze regionali. Proprio nel ‘fortino’ del Governatore Vincenzo De Luca è andata in scena un’originale protesta: locali aperti e ristoratori con le mascherine dello ‘Sceriffo‘ e del Premier Mario Draghi.

Secondo quanto riportato da Fanpage è stata costretta ad intervenire la Polizia. Proprio per quanto riguarda il corpo di forze dell’ordine, in merito alle ultime proteste avvenute in Italia e in particolare a Roma, un’organizzazione sindacale ha manifestato la propria solidarietà a chi ha protestato.

Questa la nota del sindacato Fsp polizia pubblicata dal segretario generale Valter Mazzetti: “Di fronte al protrarsi di uno stato di cose che schiaccia la cittadinanza sotto al peso di sacrifici insostenibili, è inevitabile che riprenda la sequela di proteste e manifestazioni di ogni genere da parte di tutte le più disparate categorie sociali ormai allo stremo.

È indispensabile censurare senza se e senza ma ogni tipo di violenza che, lungi dall’affermare le legittime istanze di chi scende in piazza, fa passare in secondo piano, oltre che dalla parte del torto, chiunque abbia qualcosa da dire. Ma con altrettanta onestà intellettuale non possiamo che rilevare come questa esasperazione generalizzata sia comprensibile e ormai incontenibile, e ciò significa che bisogna dare ai cittadini risposte diverse.

Al momento, come sempre, solo le forze dell’ordine si ritrovano a raccogliere e fronteggiare gli sfoghi di un livello di disperazione che non può e non deve essere sottovalutato. Pensare di gestire questa situazione ormai non più emergenziale, dato che va avanti da oltre un anno, da una prospettiva scollata dalla realtà di chi invece non riesce più a tenere in piedi la propria esistenza costruita magari dopo una vita di lavoro, significa sottovalutare pericoli seri e reali per la sicurezza interna del Paese”.

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