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Anche Maradona è stato vittima della macelleria giudiziaria italiana, Diego dopo anni ha vinto la sua partita (da morto)

Diego Armando Maradona vittima della giustizia italiana. Anni di persecuzioni e di calunnie. Alla fine, come tanti cittadini, anche lui assolto

Calcio Napoli
12 Marzo 2021 08:55 Di Andrea Aversa
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Dopo la sentenza emessa dalla Cassazione che chiude una storia durata ben 30 anni, è possibile affermare una teoria: Diego Armando Maradona è stato una delle tante vittime della (mala) giustizia italiana.

Il campione argentino, scomparso lo scorso 25 novembre, ha avuto ragione da morto di una sfida giocata contro uno dei Golem di questo Paese: il fisco italiano. Ma El pibe de oro ha vinto anche questa partita, dribblando e lasciando a bocca aperta chi lo ha calunniato e offeso per tutto questo tempo.

Maradona dava fastidio ad una certa Italia. Non era accettabile che un povero scugnizzo venuto dal Sud del mondo, mettesse il suo genio a disposizione di Napoli. Non era ben visto il fatto che il calciatore più grande della storia facesse vincere la capitale del Mezzogiorno.

Diego Armando Maradona vittima della giustizia italiana

Così, alle vicissitudini giudiziari penali (ma questa è un’altra storia), si sono sommate queste contabili e civili. Chi non ricorda quando Diego fu accolto in Italia dalle forze dell’ordine che gli notificarono un debito di quasi 50 miliardi con il fisco?

Chi non ricorda il pignoramento subito degli orecchini, del Rolex e dei guadagni percepiti grazie alle partecipazione alle trasmissioni televisive nostrane? Decenni di ingiurie e persecuzioni. La cosa peggiore è che nessuno gli chiederà scusa.

Maradona non c’è più. Ma ci sono i suoi familiari che da ieri sono legittimati a fare causa allo Stato italiano per pretendere un giusto risarcimento. E chi pagherà le spese di questa macelleria giudiziaria? I magistrati e i giudici che hanno sbagliato? Assolutamente no, a farne le spese saremo noi cittadini. Curnut e mazziat, diciamo noi a Napoli.

La notizia annunciata dall’avvocato Angelo Pisani

Diego Maradona non era debitore del Fisco italiano: dopo 30 anni, e dopo la sua morte, ha ottenuto giustizia con una sentenza della Corte di Cassazione”. Ad annunciarlo è l’avvocato Angelo Pisani, legale del “pibe de oro”, il quale non nasconde gioia ma anche amarezza, per questo importante traguardo che, aggiunge, “non potro’ condividere con il campione argentino scomparso”.

La Corte di Cassazione ha dichiarato che Diego Armando Maradona non era debitore del Fisco italiano, – spiega Angelo Pisaniavendo, tra l’altro, diritto all’estensione del condono effettuato dal Calcio Napoli nelle more di un’altra impugnazione del fisco di una sentenza favorevole alla società azzurra , come sostituto d’imposta, una ventina di anni fa”.

Quella della Cassazione, sottolinea il legale, “e’ una sentenza che, finalmente, restituisce onore e dignità Diego, il quale mai più potrà essere etichettato come evasore fiscale. Sicuramente se la stara’ ridendo lassù, perché ancora una volta ha combattuto e vinto per la verità”.

Dispiace solo che in tutti questi anni – conclude l’avvocato – gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria non abbiano mai voluto ascoltare le ragioni dei difensori di Maradona, gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, e ‘avvocato Angelo Scala, negando ogni istanza in autotutela per una vittima innocente, perseguitata e strumentalizzata, ostinandosi in un atteggiamento incomprensibile”.

Anche Maradona è stato vittima della macelleria giudiziaria italiana, Diego dopo anni ha vinto la sua partita
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