Ultimo aggiornamento martedì, 13 Aprile 2021 - 20:53

Arrestato Ciro, il ragazzo trans fidanzato con la giovane uccisa a Caivano

Cronaca
23 Febbraio 2021 09:43 Di redazione
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Anche Ciro Migliore tra le 24 persone arrestate dai carabinieri di Napoli questa mattina a Caivano. Il suo nome è noto alle cronache per l’omicidio della fidanzata, Maria Paola Gaglione, rimasta uccisa dopo un inseguimento in moto da parte del fratello, che non accettava la sua relazione con un uomo trans.

Ciro Migliore è stato arrestato questa mattina, accusato di essere uno spacciatore. Il giudice per le indagini preliminari di Napoli Nord ne ha disposto la custodia cautelare in carcere. La morte di Maria Paola Gaglione commosse l’Italia intera.  Una storia d’amore che finì sotto i riflettori per un sentimento di transfobia. Il fratello è ora accusato di omicidio volontario. Una tesi che i familiari però hanno sempre respinto: già illo tempore, infatti, i genitori della ragazza spiegavano di non ritenere Ciro Migliore “persona affidabile”, proprio per alcuni suoi precedenti legati sempre a fatti di droga.

L’operazione a Caivano

Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione, in varie aree del territorio nazionale, ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di 55 soggetti, raggiunti da gravi indizi di colpevolezza per una pluralità di condotte di detenzione e cessione a terzi di sostanze stupefacenti di vario tipo nonché per reati in materia di armi e per i reati di furto in abitazione, rapina, procurata evasione di soggetto detenuto presso la propria abitazione.

Le indagini, eseguite anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché attraverso plurime attività di riscontro sul territorio sfociate in sequestri di sostanze stupefacenti ed arresti in flagranza di reato, sono state condotte, in un arco temporale ricompreso tra il marzo ed il luglio 2018, da militari in servizio presso la Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Casoria. Le indagini hanno consentito di accertare una pluralità di condotte di cessione a terzi di sostanze stupefacenti, anche nella zona del “Parco Verde” di Caivano poste in essere attraverso contatti telefonici che consentivano agli acquirenti di richiedere direttamente e rapidamente quanto desiderato.

Successivamente, colui che volta per volta riceveva le richieste, si premurava di affidare la sostanza da recapitare a soggetti incensurati o comunque di giovane età (in alcuni casi anche minorenni) affinché provvedessero alla materiale consegna dello stupefacente. Le consegne avvenivano in punti concordati e i soggetti adibiti al trasporto prestavano attenzione ad avere con sé solo piccoli quantitativi di sostanza stupefacente in modo tale da esporsi nel minor modo possibile laddove sottoposti a controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Nello specifico, nei confronti di ventiquattro soggetti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti di ulteriori sedici soggetti è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ancora, altri quindici soggetti sono stati poi sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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