Ultimo aggiornamento sabato, 05 Dicembre 2020 - 22:04

Covid, addio al Dottor Raffaele De Iasio: lavorava nel carcere di Secondigliano

Cronaca
22 Novembre 2020 11:02 Di redazione
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Un’ altra vittima tra i medici campani. Il coronavirus non guarda in faccia a nessuno e non fa alcuna distinzione di razza, colore, fede religiosa, lavoro o estrazione sociale. Così Napoli piange un altro medico: il Dottor Raffaele De Iasio.

Quest’ultimo lavorava come responsabile sanitario del carcere di Secondigliano. Un fatto che ne dimostra in altro: di covid19 si muore anche in cella. Forte il cordoglio del mondo sanitario e tanti i messaggi d’affetto di amici e colleghi.

In meno di un mese – ricorda con dolore a Il Mattino Gabriele Peperoni, vicepresidente nazionale del Sumaiabbiamo perso tre colleghi. La dimostrazione, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che ci troviamo al cospetto di un nemico che non guarda in faccia a nessuno, che sta colpendo tutte le categorie mediche e sanitarie indistintamente e subdolamente. Donne e uomini che nonostante il pericolo continuano a svolgere il proprio dovere, la propria professione, la propria missione. Gli specialisti ambulatoriali del Sumai – dicono dal sindacato – onoreranno i propri caduti continuando a lavorare e operare negli ospedali, nell’università ma soprattutto nelle strutture territoriali e a domicilio dei pazienti laddove con malcelata superficialità non sempre si forniscono dispositivi di sicurezza e mezzi all’altezza dei rischi incombenti. Alle famiglie dei colleghi caduti – conclude Peperoniva la più profonda solidarietà e vicinanza di tutti gli specialisti, di tutti i medici“.

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